È durata meno di 24 ore la fuga di Elpidio D’Ambra 31 anni, fortemente indiziato dell’assassinio di Rosa Alfieri, 23 anni, trovata morta nell’abitazione del vicino, al piano terra dell’appartamento dove lei viveva con la famiglia. Dopo l’omicidio il 31enne aveva fatto perdere le tracce.
Le indagini, condotte dai carabinieri della caserma di Grumo Nevano agli ordini del comandante Gennaro d’Alesio e coordinate dal capitano Andrea Coratza della compagnia dell’Arma di Giugliano, erano scattate immediatamente con una imponente caccia all’uomo senza lasciare nulla al caso.
Si è trattato di uno strangolamento. La salma giace in obitorio a disposizione della magistratura che ha disposto l'autopsia per stabilire con esattezza la dinamica dell'efferato delitto.
Rabbia e profonda tristezza in paese dopo la crudele morte di Rosa. Il sindaco Gaetano Di Bernardo: " E' un dolore immenso. Le intitoleremo una strada."
Elpidio D'Ambra, il 31enne fermato nel pomeriggio di ieri per l'omicidio di Rosa Alfieri, la ragazza trovata senza vita nell'abitazione di Grumo Nevano dove l'uomo viveva, ha confessato il delitto negando pero' le violenze sulla donna.
Ascoltato dagli investigatori del commissariato di Polizia di Bagnoli, dove D'Ambra e' stato condotto subito dopo essere stato bloccato dai poliziotti, ha confessato davanti al sostituto procuratore di Napoli Nord e al dirigente di Ps. D'Ambra, che aveva fatto perdere le sue tracce, e' stato riconosciuto da due agenti che si erano recati nell'ospedale S.Paolo di NAPOLI per motivi di servizio