Avellino

Si è conclusa con una maxi rissa la gara di calcio a 5 tra le Associazioni Sportive Dilettantistiche Giovani Lauro e Pontelandolfo C5. Dopo il fischio finale, che ha sancito il successo per 6-5 degli ospiti, è esplosa la violenza innescata, a quanto pare, da un'esultanza di un tesserato del club ospite. Alcune persone, presenti sul luogo, hanno fatto ingresso all’interno del campo dando il via a una caccia all'uomo.

Su profilo facebook le immediate le scuse della società di casa, l'ASD Giovani Lauro: “In seguito all'increscioso evento verificatosi oggi pomeriggio (ieri, ndr) al termine dell'incontro tra la Polisportiva Giovani Lauro e l'Asd Pontelandolfo C5, la società, i dirigenti e la squadra esprimono pieno e incondizionato sostegno alla società ospite e ai propri tesserati. Nel farlo condannano fermamente ogni tipo di violenza. Quanto successo è lontano anni luce dall'idea di sport e aggregazione che chi ha ideato questo progetto persegue. Chiediamo scusa all'ASD Pontelandolfo e alla comunità che rappresenta, per la brutta pagina che è stata scritta oggi e siamo a totale disposizione della società ospite e delle autorità competenti per chiarire l'accaduto. Il nostro auspicio è che un episodio così spiacevole possa trasformarsi in un'occasione per ricostruire e rinsaldare i rapporti tra le due squadre e le due comunità, secondo i valori che lo sport deve trasmettere”.

A fare eco alle parole del club locale quelle del sindaco di Lauro, Rossano Sergio Boglione, veicolate attraverso un lungo post: Lo sport dovrebbe essere portatore di sani principi, di sacrificio, fatica e benessere, di occasioni di pace e politica pura. Quello che è accaduto ieri nella nostra comunità è gravissimo e non si può assolutamente tollerare. Ho appena sentito il Sindaco di Pontelandolfo con il quale ho preso appuntamento per un incontro, dove insieme al presidente della nostra squadra, porgeremo le nostre sentite scuse ai cittadini della sua comunità per quanto accaduto ieri a Lauro. Non sono semplicemente indignato. Sarebbe troppo facile così. In questo momento sento un profondo senso di fallimento e di sconforto ma allo stesso tempo sento ancora più forte la responsabilità nei riguardi della mia comunità, dei più giovani, che hanno bisogno di essere guidati e motivati al rispetto delle regole e del vivere civile. A quanti, in queste ore, stanno come al loro solito strumentalizzando una situazione complicata e delicata, continuando a fare della politica locale il solito circo equestre, vorrei soltanto ricordare che anche questo è frutto di un clima di astio, chiusura, insensibilità ed incuria, disseminata in ogni angolo del nostro paese in questi ultimi anni. Ognuno di noi ora dovrebbe sentirsi colpevole e responsabile per quanto accaduto. Oggi più che mai i nostri ragazzi vanno ascoltati, indirizzati. A loro dobbiamo assolutamente dare l'esempio e soprattutto dei punti di riferimento stabili e forti. La violenza va condannata e basta! Ma solo sostenendo e promuovendo le iniziative di tanti bravi giovani del nostro paese, riusciremo ad educare, sensibilizzare, motivare e far crescere questa Lauro affossata e disabituata a vivere come una vera, civile, orgogliosa, sana ed unita comunità. Io amo Lauro e come me tanti Lauretani. Non permetterò a nessuno di fare sciacallaggio e di sguazzare nella miseria e nella fragilità di questo momento. Sempre a testa alta per Lauro, per i suoi cittadini e per i suoi giovani, futuro del nostro paese”.