Avellino

Carmine è un uomo forte. Carmine Peluso sta lottando per rialzarlsi dal letto dell'ospedale Moscati. Ma la speranza è appesa ad un filo. Carmine Peluso 43 anni è ricoverato al Moscati da due settimane circa, dopo essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco alle spalle. Il rischio è una paralisi. Lunedì Carmine inizierà il suo percorso di riabilitazione. Ma i disagi sono troppi. Ambulante, storico e noto venditore di palloncini al Corso Vittorio Emanuele, è riuscito per anni a mantere una famiglia di sette persone. Oggi i familiari e le persone che gli vogliono bene chiedono aiuto, solidarietà e sostegno perchè Carmine abbia un futuro. «Pensiamo, se il comune ci darà il via libera - spiega Carmela - di sistemare uno stand al Corso Vittorio Emanuele in cui effettuare una colletta. Carmine e la sua famiglia ora non hanno più niente. Hanno sempre vissuto dei proventi del lavoro di ambulante di Carmine. Ma oggi è il nostro amato "Topone" ha bisogno della solidarietà di tutti».

Il percorso ora per Peluso è tutto in salita. La sua casa popolare in via Antonio Di Pietro è al terzo piano e senza ascensore. Ma non solo. Il bagno i varchi di accesso allo stabile, le porte che dividono le stanze dle suo appartamento rischiano di diventare mura. Invalicabili. «Un dramma nel dramma - spiega Carmela -. Siamo davvero disperati e chiediamo sostegno. Da parte di tutti». I familiari intanto chiedono giustizia. «Lui si è trovato a dividere due persone che stavano litigando animatamente. Si è intromesso per sedare una lite. E invece è stato aggredito».

Simonetta Ieppariello