Partiamo da un presupposto: se la programmazione 2015/2016 della Sidigas Scandone Avellino fosse partita qualche settimana prima degli annunci di Nicola Alberani e Pino Sacripanti, come direttore sportivo e head coach, datati lunedì 21 luglio, sarebbe stato sicuramente tutto più semplice, con lo staff tecnico e dirigenziale che avrebbero avuto giorni in più a disposizione per lavorare sul roster. Ma il duo Alberani-Sacripanti, sin dal primo minuto della loro gestione, si sono mostrati molto decisi: idee chiare, scelte definite anzitempo e lavoro quasi h24 per colmare in tempi brevi il ritardo accumulato su una ideale tabella di marcia.
Un ritardo che può essere definito "benedetto" alla luce delle operazioni di mercato sin qui condotte e chiuse dalla Scandone: la società irpina, per il momento, ha due giocatori ufficializzati - Benas Veikalas e Riccardo Cervi - un cestista che può esser definito bloccato - Giovanni Pini, per il quale ogni momento sembra buono per determinare il prestito da Reggio Emilia - e un obiettivo USA per lo spot di playmaker. Ma andiamo per gradi. Al 21 luglio, giorno di presentazione dei responsabili del settore tecnico, appariva impellente, ma anche complicata la ricerca di italiani di alto livello, già blindati per la prossima stagione da contratti con team europei o con società di Serie A e di Serie A2.
Ma sul ritardo accumulato, Alberani e Sacripanti hanno saputo lavorare di astuzia, sfruttando i tentennamenti nelle operazioni o i mancati raggiungimenti di accordi delle altre società. E' stato così per Benas Veikalas: appena rifiutato il rinnovo biennale del Telekom Bonn, la guardia-ala lituana ha accettato l'offerta della Scandone (un contratto annuale con opzione per il secondo anno) con la Sidigas abile ad inserirsi nel varco giusto mettendo a segno il primo colpo in pochi giorni. Ed è stato così anche per Riccardo Cervi che, rifiutato il rinnovo a Reggio Emilia, squadra con cui è cresciuto, ha vinto un EuroChallenge e disputato una finale Scudetto, e saltato l'accordo con la Olimpia Milano, ha sposato convintamente il progetto Scandone, ritrovando il suo coach ai tempi dell'Italia Under 20, Pino Sacripanti.
Un ritardo, quindi, paradossalmente sfruttato nel miglior modo dagli operatori di mercato biancoverdi che, creatasi l'occasione, non ci hanno pensato su due volte, prima di sferrare gli attacchi decisivi per Veikalas e Cervi che, per qualità, soluzioni tra quintetti e formula di roster, possono risultare salvifici cancellando quasi in un amen la prima fase interlocutoria dell'estate della Scandone, nata con i colloqui per i ruoli di tecnico e direttore sportivo negli uffici della Sidigas a Napoli, e che registra una sostanziale inversione di tendenza nell'ultima decade di luglio. Un fine luglio con un cambio di marcia e un inizio agosto che può determinare continuità nelle operazioni.
Il primo pensiero della società biancoverde è relativo allo spot del playmaker con un obiettivo chiaro. La prima scelta per la cabina di regia è Tony Taylor. Lo statunitense, che compirà 25 anni il prossimo 9 agosto, prodotto della George Washington University, nel 2012 da non-draftato ha giocato un anno in NBA D-League con i Tulsa 66ers, è reduce da due stagioni vissute in Polonia con il Turow Zgorzelec disputando la massima serie e l'Eurolega. Nella prima stagione in Europa, Taylor ha conquistato il titolo nazionale e la Supercoppa, mentre lo scorso anno ha avuto l'occasione di mettersi in mostra nello scenario più importante del vecchio continente, in Eurolega, viaggiando con 10,8 punti di media e 3,8 assist a gara. Un giocatore di buona esperienza europea sotto l'occhio attento di Alberani e Sacripanti che vogliono inserire in cabina di regia un elemento in grado di essere leader.
Carmine Quaglia