"Calcio d'agosto, non ti conosco". Un detto che avrà pure il suo valore, ma fino a un certo punto. Perché il campionato è lontano, vero, ma non poi così tanto, e in ogni amichevole c'è la concreta possibilità di valutare i progressi del lavoro precampionato; di ottenere importanti indicazioni per capire dove e cosa c'è da migliorare. Virtus Lanciano - Avellino in programma questa sera, con calcio d'inizio alle ore 20:30, allo stadio "Guido Biondi", valida per la quarte edizione del trofeo "Guglielmo Maio", è allora un test da prendere senza assilli per quanto riguarda il risultato, ma da analizzare con attenzione per capire come sta crescendo il nuovo lupo; la creatura, plasmata da Attilio Tesser, nelle due settimane di ritiro a Sturno.
Dopo i successi sulla Rappresentativa Sturno (17-0) e la formazione Primavera (7-0), e la sconfitta ai rigori contro l'Espanyol (2-4) in seguito al pari a reti inviolate al termine dei novanta minuti regolamentari, i lupi scendono in campo per la quarta amichevole estiva con la voglia di dimostrare un crescente grado di intesa tra gli interpreti e confermare il buon ritmo e la vivacità palesata contro gli iberici. Ieri la squadra, che partirà questa mattina alla volta dell'Abruzzo, ha svolto l'ultimo allenamento in vista dell'appuntamento, a porte chiuse, a Torrette di Mercogliano. Il gruppo ha svolto un lavoro intenso, disimpegnandosi al gran completo, fatta eccezione per gli indisponibili D'Angelo e Togni. Terapie per Rea, che sta gradualmente smaltendo le noie lasciate in eredità dall'iperestensione al ginocchio destro, rimediata nel corso del match con i ragazzi del settore giovanile; lavoro differenziato per Nica, alle prese con un affaticamento al retto femorale della coscia sinistra. In permesso, dopo la nascita della primogenita Michelle, Pozzebon. Ha invece svolto lavoro differenziato l'ultimo acquisto dell'Avellino, William Jidayi, che intanto ha scelto il numero: avrà il 25. Subito dopo la conclusione delle attività in campo, Tesser ha diramato l'elenco dei convocati. In pratica tutta la rosa, ovvero 22 calciatori, fatta esclusione dei già citati D'Angelo, Nica, Togni, Pozzebon e Rea, Pozzebon; dei baby Cuomo e Gioia, e di Petricciuolo, che è sempre più vicino alla cessione in Lega Pro.
Il bilancio dei precedenti delle passate edizioni del "Maio" è in perfetta parità: il Lanciano si è aggiudicato la seconda edizione del trofeo, ovvero la prima alla quale è stato inviato l'Avellino, con un gol di Mammarella; l'Avellino ha vinto la seconda al termine di una partita rocambolesca: sotto di 3 gol (Paghera e doppio Thiam, ndr), i lupi rimontarono con i centri di Comi (2) e il sigillo di Schiavon, prima di spuntarla dopo un'autentica maratona ai calcio di rigore: 13-14 con il penalty decisivo calciato proprio da Petricciuolo, che chiuse i conti con un beffardo cucchiaio.
Tesser dovrebbe lanciare la sfida al collega D'Aversa, che ieri intanto ha rifinito la preparazione dei frentani, confermando gran parte degli interpreti schierati in campo dal primo minuto in occasione della seconda edizione del memorial "Nicola Taccone". Tra i pali Frattali; in difesa Nitriansky, Biraschi, Chiosa e Visconti, anche se per quest'ultimo potrebbe profilarsi, sia per gestire la stanchezza, sia per provare la sua alternativa, una classica staffetta o un ballottaggio con Giron. A centrocampo spazio a Gavazzi, Arini, che la settimana prossima prolungherà il suo contratto con l'Avellino sino al 2018, e Schiavon. Ma non è da escludere, per il ruolo di mezzala sinistro, un impiego part-time di Zito. Dietro alle punte è pronto ad agire, come l'ultima volta, Insigne. E a proposito del tandem d'attacco: le chance di vedere in campo dall'inizio Castaldo, per l'ultima volta prima dello stop forzato per squalifica, sono elevate. Potrebbe affiancare Tavano, facendo partire dalla panchina Trotta. L'antipasto di Serie B è servito.
Marco Festa