Una conferenza stampa per consegnare all’opinione pubblica avellinese la verità sui fatti accaduti e soprattutto la giusta lettura sulle ultime concitate fasi che hanno preceduto il varo della nuova giunta di Palazzo di Città. La prossima settimana o al massimo l’altra ancora, il tempo di far calmare le acque e cercare di capire ancor meglio motivazioni e pressioni politiche, e poi Guido D’Avanzo, Stefano La Verde e Marietta Giordano, i tre assessori eletti ed ora estromessi dall’esecutivo ter disegnato dal sindaco Paolo Foti, daranno la loro versione su cosa è successo (l'articolo completo è disponibile sull'app di Ottopagine, scaricala gratis su Apple Store o Google play).
«Per adesso posso solo dire che davvero non ce l’aspettavamo - afferma D’Avanzo - non siamo stati avvertiti che saremmo usciti, né c’è stata fornita una spiegazione. Se la motivazione del cambiamento nell’esecutivo va nella direzione che il sindaco sta portando avanti da tempo, e cioè nel senso di dare un maggiore vigore all’azione della squadra, poteva anche parlarci chiaro e dire personalmente ad ognuno di noi cosa non andava nel nostro operato. Sarebbe stato più corretto...»...
Ma se è vero, come sembra, che questo repulisti sia stato orchestrato solo ed esclusivamente per equilibri interni alla nuova maggioranza del Pd, allora la città si trova di fronte all'ennesima lottizzazione della giunta, mascherata da spinta propulsiva per l'azione amministrativa...
Alessandro Calabrese