Ancora una volta torna in piazza a manifestare il sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. Domani mercoledì 2 marzo 2022, sarà a Napoli, davanti al carcere di Poggioreale, dalle 9.30 alle 13.
Spiega il segretario generale Donato Capece: “Saremo in piazza per denunciare l’assoluta situazione di precarietà che caratterizza le carceri della Campania e quelle di tutto il Paese, nelle quali ogni giorno si verificano decine e decine di eventi critici nell’assoluta indifferenza dei vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia. E, se fossero confermate le indiscrezioni giornalistiche di questi giorni, secondo le quali la ministra della giustizia Marta Cartabia avrebbe scelto Carlo Renoldi quale Capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria al posto del dimissionario Bernardo Petralia saremmo quanto meno perplessi, se non altro per talune dichiarazioni che il giudice della cassazione ed ex magistrato di sorveglianza a Cagliari ha rilasciato nel corso degli anni. Quello di Reinoldi è sicuramente un ottimo profilo per fare il garante dei detenuti, ma non si dimentichi, se dovesse invece essere nominato in sede di consiglio dei ministri, che lui percepirà, oltre ad un lauto stipendio, anche una mega indennità come capo del corpo di polizia penitenziaria, ossia di coloro che in carcere sono in prima linea, spesso soli su quattro piani detentivi, con 300 detenuti da controllare, tra i quali un buon dieci per cento psicopatici, un altro trenta per cento extracomunitari e un trenta per cento tossicodipendenti”.
Emilio Fattorello, segretario nazionale del Sappe per Campania, aggiunge: “Il carnevale è passato: chiediamo di togliere la maschera alla Amministrazione Penitenziaria. Domani, mercoledì, dalle 09.30 il Sappe ha indetto manifestazione di protesta, con i quadri sindacali e personale libero dal servizio, davanti l'istituto di Poggioreale, il simbolo del fallimento dell'amministrazione e della politica penitenziaria.
Nell’occasione, si terrà una conferenza stampa del eegretario generale Donato Capece sulle criticità, nazionali e regionali, che ormai stanno portando alla fine, un corpo di polizia dello stato quale quello della polizia penitenziaria ormai allo sbando negli istituti penitenziari della repubblica. Il Sappe darà voce alle proprie denunce per portarle a conoscenza dei cittadini, dei mass media. per arrivare alla ministra guardasigilli Marta Cartabia”.