Benevento

In un anno, Ottopagine ha raccolto, nel Sannio, le testimonianze di ben due familiari di malati affetti da sclerosi laterale amiotrofica.  In entrambi i racconti (quello di Nadia Errico di Apice, dove la madre, l’ex insegnante di scuola materna, è da due anni colpita dalla malattia, e quello di Elio De Bellis, nella cui famiglia è il padre Francesco, ex marmista di San Nicola Manfredi, ad essere prigioniero dell’inferno Sla) sono emerse alcune problematiche legate all’assistenza sanitaria provinciale per le persone sofferenti della suddetta patologia. 

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Nell’ultima intervista, Elio De Bellis spiegò che all’Ospedale Civile di Benevento è necessario un maggiore coordinamento tra i reparti e che manca soprattutto un medico, al reparto Neurologia, che prescriva un piano dei farmaci per i malati di Sla. «Siamo costretti ad andare a Napoli ogni sei mesi per la prescrizione dei medicinali».  A Michele Feleppa, neurologo e primario presso l’Ospedale Civile di Benevento, è stato chiesto per quale motivo la struttura sanitaria provinciale non possa prescrivere il piano farmaceutico per i malati di Sla. 

a cura di Michele Intorcia