Si parla dei cantieri, dei tanti problemi – anche complessi – che soffocano Avellino. E si è portati a pensare che l'amministrazione fa quel che può. Poi si dà uno sguardo in giro, e si nota che la città è nel più totale abbandono. E che anche cose di facile soluzione – ma che possono avere una rilevanza notevole per gli avellinesi – vengono lasciate lì, a marcire inutilizzate o apertamente a rischio. E allora il giudizio su chi governa la città cambia radicalmente: se non si affrontano le cose più piccole come è possibile immaginare che vengano risolte quelle rilevanti?
E' il caso delle ormai famose giostrine della villa comunale. Molti genitori avevano segnalato al nostro portale – e quindi di riflesso al sindaco e alla sua squadra – che le attrezzature in legno sono pericolanti e rappresentano un serio, concreto pericolo per i bambini che si azzardano a giocare.
Ebbene, dopo settimane, il comune si è limitato a circondare le giostrine con del nastro adesivo, che avrebbe dovuto vietarne l'utilizzo. Un piccolo nastro che di fatto non ha vietato nulla (non era mica così chiaro il divieto). E la struttura pericolante continua a essere usata. Ma può crollare da un momento all'altro.
Ci chiediamo: ma possibile che non si riesce neppure a organizzare un lavoro così minimo – da affidare anche a dipendenti comunali – per mettere in sicurezza e rendere agibile quella giostrina? Che l'unica soluzione è un piccolo nastro adesivo?
E' davvero sconcertante. Basta fare un giro in Villa. Guardare quella struttura ormai obliqua, sul punto di cadere. L'asfalto pieno di buche e le aiuole in “decomposizione”, per avere un quadro significativo dell'intera città. Nel frattempo comunque Foti ha fatto il rimpasto...
elleti