Napoli

Ci sono moltissimi elementi di spicco della criminalità organizzata, tra i destinatari delle misure cautelari notificate oggi dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, in collaborazione con il nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria. Complessivamente le forze dell'ordine, coordinati dalla Dda, hanno notificato 26 misure cautelari, nell'ambito di indagini che hanno consentito di scoprire l'esistenza di una piazza di spaccio nel carcere napoletano di Secondigliano. Quattro di queste misure cautelari (una in carcere e tre ai domiciliari) riguardano altrettanti agenti della polizia penitenziaria come racconta l'ansa.

"Il carcere trasformato in una piazza di spaccio nel quale alcuni poliziotti penitenziari corrotti si alleano con diversi clan e diventano loro complici e sodali. Un disastro totale, la realtà che supera la fantasia. C'è chi protesta per far uscire questi delinquenti dalle galere perchè ritenute troppo dure ma da quello che sta emergendo in alcuni casi è la camorra a governare questi luoghi e a trasformarli a propria immagine e somiglianza. Mi aspetto pene durissime su una vicenda così grave e penosa" dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.