"Mi hanno rubato la pistola!" ma l'aveva venduta ad un commerciante. In manette guardia giurata 40enne e il suo "cliente" 66enne
Di mestiere fa il commerciante e di problemi con la legge non ne ha mai avuti. Almeno fino a ieri, quando i carabinieri della stazione di Qualiano lo hanno arrestato per detenzione abusiva di armi, ricettazione e omessa denuncia. Hai 65 anni e vive in un quartiere del napoletano. Ma in questa vicenda c’è anche una seconda persona, più giovane, un 41enne. E’ un membro delle forze dell'ordine e anche lui è finito in manette.
Andiamo con ordine. Due giorni fa il 40enne denuncia ai carabinieri di essere stato rapinato. Qualcuno gli ha sottratto la pistola mentre era in strada. Il suo racconto non convince i militari che leggono nelle sue parole e nel suo atteggiamento qualcosa di sottaciuto. Così indagano e in poche ore riescono a scoprire che non c’è stata alcuna rapina. Perché la sua pistola non è stata portata via da sconosciuti ma è stata venduta per 500 euro.
L’acquirente è il commerciante e non è chiaro contro chi o cosa volesse utilizzare un’arma così pericolosa. I carabinieri lo raggiungono all’alba e trovano la pistola, una beretta 98FS cal.9x21 completa di serbatoio. Nel locale anche 60 proiettili dello stesso calibro. Non si fermano, perquisiscono anche la sua abitazione e trovano (e sequestrano) 49mila euro in contante la cui origine non stata ancora chiarita.
Il 65enne è finito in carcere ed è ora in attesa di giudizio. L'agente, risponderà di simulazione di reato e possesso di segni distintivi contraffatti. Oltre ad aver inventato di sana pianta una rapina, custodiva nel suo appartamento 9 tesserini della polizia di stato con la sua foto e 3 palette segnaletiche con l’emblema della repubblica Italiana. Anche lui è in attesa di giudizio