Caserta

Apertura straordinaria del Macrico di Caserta, per una visita straordinaria voluta dal Vescovo di Caserta a cui partecipano le associazioni del Comitato Macrico, di cui il Wwf Caserta è parte integrante, che da oltre 20 anni si battono perché quest’area di oltre 325.000 mq, posta alla spalle del Monumento ai Caduti, possa finalmente diventare un’area verde al servizio della città e dei casertani e contribuire a sanare quel gap tra gli attuali 2 mq di verde pubblico a testa, ai 10 mq previsti per legge in Campania.

Per una piacevole concomitanza oggi, 26 marzo, in tutto il Mondo si celebra la 14.ma edizione di Earth Hour, l’Ora delle Terra, la manifestazione internazionale organizzata dal WWF per sensibilizzare cittadini e politici sull’urgenza di intraprendere azioni concrete contro i cambiamenti climatici. Lo scorso anno ha coinvolto 192 nazioni , con oltre 3 miliardi di persone.

Earth Hour è la più grande mobilitazione popolare di tutti i tempi, che consiste nel semplice gesto di spegnere la luce per 1 ora, dalla 20,30 alla 21,30 ora locale. Proprio in questa occasione, mentre si spengono le luci del Teatro dell’Opera d Sidney per celebrare l’Ora delle Terra, una delegazione di attivisti del WWF Caserta ( Angela Marino e  i Consiglieri  Antonio Pellegrino e Corrado Romano ) sono in visita al Macrico.

Sabato 26 marzo in tutto il Mondo monumenti, a Caserta la Reggia vanvitelliana, chiese, palazzi governativi, teatri e piazze si spegneranno assieme alle luci di milioni di case, generando un’onda di luce-buio che inizierà nelle lontane isole del Pacifico per concludersi 24 ore dopo sulle coste americane occidentali. Un grande messaggio ai potenti del Mondo sull’urgenza di avviare azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici. Lo spegnimento di monumenti famosi o solo delle luci del salotto nelle nostre case, è un gesto simbolico che i cittadini di tutto il Mondo inviano ai potenti della Terra: fate presto! 

 E le aree verdi sono potenti mezzi contro il climate change, sia grazie al sequestro di carbonio operato dai vegetali, sia pe le azioni sul microclima urbano, che per i tanti servizi ecosistemici forniti gratuitamente dalla piante. La visita di oggi al Macrico vuole accendere un faro sull’importanza vitale che questo “parco delle occasioni perdute” ha per Caserta e per la salute dei suoi cittadini. Ora come mai le condizioni istituzionali sono positive per la soluzione di una vicenda che si trascina ormai da oltre un ventennio.

Riusciranno i tanti volontari delle associazioni ambientaliste che sono qui a vedere realizzato il sogno di un “Central Park “ casertano, il "parco dei parchi"?  Potranno le nuove generazioni di cittadini di Caserta e dintorni godere finalmente di un’area verde, pubblica e gratuita, nel cento città?

Dal canto nostro, come WWF Caserta, associazione inserita dal primo momento nel Comitato Macrico, continueremo a vigilare ed a dare il nostro contributo di idee per un utilizzo dell’area, finalizzato a fornire importanti servizi sociali ed ecosistemici alla città.  

Se ci vorranno mesi o anni dipenderà dalla volontà dalle parti in causa e dalla lentezza della burocrazia, ma anche da quanto tutta la città saprà essere finalmente parte attiva, cercando di scrollarsi addosso quello stigma di “ città distratta “ che Antonio Pascale le attribuì in un suo libro.