Piano traffico per i cantieri nel centro cittadino, si cambia ancora. Per il momento è andato in vigore solo il divieto di sosta mentre per il blocco della circolazione nel tratto che collega Piazza Garibaldi a via De Sanctis si dovrà attendere. Il dispositivo che doveva partire ieri mattina, infatti, è stato congelato, almeno per ora. E insieme agli altri correttivi ipotizzati per migliorare i flussi veicolari nell’area interessata dai lavori per il tunnel e il restyling di Piazza Libertà è al vaglio dei tecnici del Comune. Insomma, l’unica cosa certa di questo criticato e disarticolato piano per la viabilità nel cuore di Avellino è che si sta procedendo per tentativi e non c’è un chiaro quadro della situazione.
Intanto, la città nelle ore di punta è assolutamente bloccata. E gli automobilisti restano imbottigliati in code piuttosto lunghe molto più del dovuto. L’impressione, che è anche opinione generalizzata, è che si stia navigando a vista, senza una strategia precisa che miri allo snellimento della viabilità attraverso un’equa ridistribuzione del traffico sulle direttrici e le arterie a disposizione.
Allo stato attuale, comunque, il capoluogo irpino resta invivibile e si fa sempre più urgente una modifica a quanto previsto finora. Del resto, il fatto che la seconda fase dell’ordinanza generale sul piano traffico, emanata il 9 gennaio scorso, sia stata già fermata, indica che nell’esame complessivo dei fluissi veicolari, a suo tempo, non sono stati presi nella giusta considerazione alcuni elementi. L’amministrazione comunale, quindi, potrebbe anche decidere si tornare indietro, seppure parzialmente, cambiando alcune soluzioni che pure aveva ormai dato come punti fissi.
Ma il blocco della circolazione, temporaneo o definitivo che sia, sul tratto viario che costeggia lateralmente la Prefettura ed è prospiciente a Palazzo Sarchiola, durante i lavori di riqualificazione dell’agorà cittadina non potrà essere rinviato ad oltranza. In questo momento le imprese al lavoro non hanno ancora la necessità di cantierizzare anche questa fetta dell’area interessata all’opera. Andando avanti con la riqualificazione, però, avranno necessità di poter agire con mezzi e operai anche lì. Da quel momento in poi il congelamento della seconda fase del dispositivo sarà interrotta e, per forza di cose, si dovra chiudere al traffico anche quel braccio della piazza per adesso “risparmiato”.
Prima di allora, però, il Comune è chiamato a trovare soluzioni alternative valide. Anche perché entro febbraio la riqualificazione di Corso Europa dovrà sicuramente partire se si vuole terminarla nei tempi previsti dai fondi Piu Europa. Da qui l’appello ai vertici di Piazza del Popolo da parte di commercianti, residenti e automobilisti: si faccia in fretta ad apportare le doverose e necessarie modifiche alla viabilità prima che il caos, con l’apertura di altri cantieri, diventi davvero ingestibile.
Alessandro Calabrese