Atripalda

Le amministrative del prossimo 12 giugno saranno il primo importante banco di prova per il Partito Democratico irpino, e anche nei comuni più grandi al voto, come Atripalda e Solofra, le due anime dem probabilmente si scontreranno e si sfideranno, replicando ancora una volta il modello “Avellino” dove una parte del Pd (oggi espulsa) sta in maggioranza, l'altra “ufficiale” sta all'opposizione.

In particolare è nella cittadina del Sabato che si prepara la competizione più ardua, Spagnuolo contro Spagnuolo, due sindaci, Giuseppe, quello uscente che ha appena aderito al Pd, e l'altro, Paolo, vicino al consigliere regionale Petitto, che prova a riprendersi lo scranno dopo cinque anni.

Paolo Spagnuolo - nominato lo scorso anno dal comune di Avellino alla guida dell'Acs, l'azienda Città Servizi - ha presentato la sua nuova sfida: il comitato “Atripalda Attiva” preparando il terreno per le amminstrative. Uno schieramento che avrà natura civica. Certe le presenze del consigliere provinciale Francesco Mazzariello (che rivendica la vice presidenza di Palazzo Caraccolo), del consigliere Mimmo Landi, e di Fabiola Scioscia e il sostegno di Lello Labate, Luca Imparato, Gianna Parziale.

Allo stato nella cittadina del sabato sarebbero già quattro le liste che si presenteranno agli elettori. Oltre alle due formazioni degli Spagnuolo, c'è il progetto centrista lanciato da Alaia e De Mita e “Atripalda Bene Comune” che vede in campo la dottoressa Nunzia Battista.