Mucciante deve aver tirato un sospiro di sollievo quando ha letto le modifiche del regolamento in tema di cartellini gialli. L’anno scorso raggiunse il limite delle 13 ammonizioni e con esse il cosiddetto “bonus” (anzi.. “malus”) nell’arco della stagione, per cui ad ogni cartellino giallo scattava un turno di squalifica. Ricordiamo come funzionava il regolamento: si veniva squalificati alla quarta ammonizione, all’ottava, all’undicesima, alla tredicesima e da quel momento ad ogni cartellino giallo.
Ora cambia tutto, dalla serie A ai dilettanti. Le punizioni di dilatano in maniera abbondante e i cartellini gialli fanno meno paura. Con la nuova norma il difensore ex materano avrebbe potuto tranquillamente continuare ad accumulare ammonizioni senza eccessive conseguenze. Ecco le nuove norme: la prima diffida scatta alla quarta ammonizione, la squalifica alla quinta. Per la successiva servono altre cinque ammonizioni e poi altre quattro per la terza squalifica stagionale (in un porimo momento il comunicato della Figc aveva parlato di ulteriori cinque ammonizioni, poi ha corretto il tiro). Poi si scala a tre, due e infine scatta la ghigliottina della squalifica ad ogni ammonizione. Se l’anno scorso ne servivano 13, ora ce ne vogliono addirittura 19. Questo non vuol dire che gli arbitri saranno meno severi, anzi. La modifica al regolamento, voluta fortemente dalla Lega di Serie A, arriva proprio dalle regole arbitrali che utilizzano, a volte, con troppa superficialità i cartellini gialli.
Ecco le due sequenze matematiche dei cartellini gialli che segnano il confine con la squalifica
Prima: 4-4-3-2-1
Ora: 5-5-4-3-2-1
frasan