Avellino

Ci sono voluti parecchi mesi ma adesso la Fondazione della Cultura della città di Avellino esiste. L’atto costitutivo è stato siglato dal sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che è anche presidente di un ente che dovrà gestire tutte le strutture culturali del capoluogo. Nel consiglio di amministrazione figure di primo piano come la direttrice del Conservatorio Cimarosa, Gabriella della Sala, il vice presidente nazionale di Confindustria, Vito Grassi, la docente irpina di Storia e Filosofia Valentina Di Gregorio, e Michele Acampora, critico musicale e “memoria storica” della città. La fondazione sarà chiamata da subito ad occuparsi di Teatro Gesualdo ed ex Gil, ovvero le due grandi strutture rimaste nel limbo, che se adeguatamente “riempite” possono segnare la vera svolta culturale ad Avellino. Teatro e cinema che però non hanno, allo stato, un riferimento all'interno del consiglio di amministrazione scelto dal sindaco Festa.

Michela Mancusi, ex assessore alla cultura e presidente dello Zia Lidia Social Club fa notare questo paradosso: “Preoccupa che  nel cda di una Fondazione che nasce per gestire uno dei teatri più grandi del Mezzogiorno e una struttura che ha una destinazione d’uso chiara, quella cinematografica, non ci sia una figura qualificante del cinema e del teatro”. Non solo. L'ex assessore fa anche notare che il percorso della nascita della Fondazione non ha visto il necessario coinvolgimento delle associazioni e delle realtà culturali del territorio.