La provincia di Salerno celebra il 77esimo anniversario della Liberazione. Una serie di iniziative dal forte valore simbolico sono state messe in campo in tutte le maggiori città della provincia. A Salerno, alle nove di questa mattina nella chiesa di Piazza Vittorio Veneto, ha preso il via il programma di celebrazione promosso dalla Prefettura. Ed anche nei diversi comuni della provincia sono stati organizzati momenti di celebrazione.
La sindaca di Battipaglia Cecilia Francese si è recata, questa mattina, al War Cemetery di Montecorvino Pugliano per ricordare il sacrificio dei militari Alleati morti per la nostra Libertà. “Quella di oggi è e deve essere, soprattutto, una Festa. La Festa della speranza, della civiltà. La Festa di tutti coloro che credono nei principi che sono alla base del nostro Stato di diritto, di tutti coloro che si riconoscono nella comunità internazionale e nei valori che ne ispirano l'operato. La Festa di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell'Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale. Festa e Liberazione dunque, due parole bellissime, che insieme assumono per tutti noi il valore insopprimibile della libertà, dei diritti umani, sociali, politici. E mai come in questo periodo, con la guerra alle porte dell'Europa, deve levarsi alto, a tutti i livelli istituzionali, il grido di chi crede e vuole la pace. Pace tra i popoli, pace per le comunità cristiane di ogni credo. Anche Battipaglia celebra la Festa della Liberazione. Non soltanto un ricordo ma un richiamo forte alla solidarietà tra i popoli. Buona Festa di Liberazione a tutti”, il suo messaggio di auguri. Per le 12.30 di oggi è in programma la deposizione di una corona ai Caduti del Mare, in Piazza Amendola.
Deposta una corona anche presso il monumento ai caduti in Piazza San Francesco, nel comune di Cetara. Il sindaco Fortunato della Monica ha voluto sottolineare l'importanza della ricorrenza: "Il 25 aprile è una data fondamentale per l'Italia e per ognuno di noi: è la data che ci ricorda il sacrificio dei partigiani, dei soldati e dei civili che combatterono per ridare, al proprio Paese, la dignità e la libertà, sepolte dopo il Ventennio fascista. La data del 25 aprile è simbolica perché vennero liberate le città del Nord di Milano e Torino, mentre la guerra continuò. In questi periodo, ovviamente, il ricordo va ai caduti, ai reduci e a tutti coloro che credettero nella libertà personale, di espressione, di culto ecc. Oggi, mentre celebriamo quei momenti, il pensiero va sicuramente ai cittadini ucraini e ai cittadini russi, coinvolti in questo orrendo conflitto. Quello che la storia insegna è che dagli errori bisogna imparare e mai generalizzare, impegnandosi a rispettare tutti. Un buon 25 aprile a voi, alla pace e alla libertà di cui godiamo da 77 anni".
In occasione del 25 Aprile, anche quest’anno, nella Villa Comunale "Falcone e Borsellino" di Cava de' Tirreni, in viale Crispi, l'associazione Agorà-Radio Vostok si è svolto il progetto del “Giardino della Resistenza” con la piantumazione dell’“Acero Rosso”, iniziativa che si ripete dal 2015. Al termine della Santa Messa officiata alle 9.30 nella Cattedrale da don Rosario Sessa, alla presenza del Sindaco Vincenzo Servalli, Assessori e Consiglieri comunali, il primo cittadino ha deposto la corona d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti in piazza Abbro. La celebrazione si è poi conclusa nel parco Falcone e Borsellino, nel quale l'Associazione Agorà e l'Anpi, nel "Giardino della Resistenza" hanno deposto le targhe dedicate al Tenente Colonnello Donadio Armando, partigiano, eroe delle Quattro Giornate di Napoli; Gino Donè Paro, partigiano Brigata Piave (Cofondatore ANPI) e piantumato due aceri rosso in ricordo dei partigiani.
"La democrazia e la libertà - afferma il Sindaco Vincenzo Servalli - si conquistano e si difendono giorno dopo giorno perché sono giorno dopo giorno sono a rischio, a volte in maniera clamorosa, altre in maniera latente, con il linguaggio, le fake news. Dobbiamo stare attenti e vigilare. Questo 25 aprile e i valori che rappresenta sono di grande attualità per quanto sta accadendo in Europa, riconoscendo come ha chiaramente fatto il Presidente Mattarella e il Presidente dell'Anpi Pagliarulo, chi aggredisce e chi viene aggredito, chi propone le annessioni con la guerra, i bombardamenti, gli stupri, le uccisioni di civili inermi, e chi si difende da questa brutale aggressione".
Baronissi ha celebrato l'anniversario della Liberazione intitolando alla Resistenza “Larghetto XXV aprile", con una ceramica commemorativa. Con il sindaco Gianfranco Valiante, i rappresentanti dell'Anpi, il presidente provinciale Ubaldo Baldi e il presidente della comunità valle dell’Irno Raffaele Napoli. La città ricorda così la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e l’eroismo dei partigiani italiani.
A Castellabate sarà benedetta una corona che verrà deposta al Molo Velella sul porto di San Marco di Castellabate. A questa celebrazione saranno presenti le autorità militari, civili e religiose. “Questa celebrazione si ripete ogni anno per poter ricordare un avvenimento così cruciale che ha segnato la nascita di un’Italia libera, democratica e ispirata a diritti inviolabili. Quegli stessi che abbiamo ereditato grazie a coloro che hanno lottato per poter raggiungere la libertà in quel 25 Aprile 1945. E’ nostro dovere ricordare l’importanza di questa giornata soprattutto ai giovani, perché possa il passato aiutarli a vivere in un futuro migliore e più libero”, le parole del sindaco Marco Rizzo.
Celebrazioni anche a Montesano sulla Marcellana. "In un momento così storicamente difficile, il ricordo attuale di quell’anelito cosi forte, profondo e radicato di Libertà sia bandiera che sventola in ogni animo. Urge diffondere sempre più il ricordo storico quale lezione morale e politica. È compito inderogabile della Scuola, delle Istituzioni, della società civile affinché ai giovani appaia chiara il percorso che tanti giovani, tante donne in tanti uomini prima di loro e fino al sacrificio supremo della vita hanno perseguito per la Libertà civile che resta un valore da difendere sempre e mai un dato acquisito", le parole del sindaco Giuseppe Rinaldi.
Franco Alfieri, sindaco di Capaccio Paestum, nel suo intervento ai piedi del monumento ai caduti ha sottolineato che quest’anno il 25 aprile ha un sapore ancora più forte. "La Resistenza dell’Ucraina riaccende i sentimenti alla base della nostra storia di liberazione dal nazifascismo. La determinazione con la quale gli ucraini stanno fronteggiando l’invasore russo ricorda la lotta dei nostri partigiani, che a costo della vita liberarono l’Italia dalla dittatura e posero le basi per la nascita di uno Stato democratico e per la scrittura della nostra splendida Costituzione."
Da Angri, invece, è stata deposta una corona in Piazza Doria "Per ricordare quanto sia preziosa la democrazia e quanto è importante lottare per difenderla in questa epoca storica in cui ce n’é davvero poca. Guardiamo tutti a quei principi, a quegli ideali, alla vittoria del diritto contro ogni dittatura e ogni forma di totalitarismo. Perché la libertà e la democrazia non si conquistano una volta e per sempre, ma vanno costantemente ricercate e pretese".