Benevento

Diventano “intelligenti” i cilindri rotanti, componenti essenziali dei più moderni sistemi di stampa flessografica, grazie ad un innovativo sistema di micro-sensori wireless sviluppato ideato dai ricercatori del gruppo di Optoelettronica dell’Università del Sannio. I nuovi dispositivi di controllo riescono a percepire ogni minima vibrazione del cilindro durante le operazioni di stampa, consentendo di adattare il processo, migliorandone le prestazioni, sia in termini di  qualità che velocità di stampa. Il sistema di microsensori per la stampa Flexo è stato oggetto di una dimostrazione presso l'azienda leader mondiale nella produzione di macchine stampatrici flessografiche, la tedesca “Windmöller&Hölsher” superando  tutti i test proposti dai tecnici del colosso tedesco.

Da qui nasce l'idea di Reglass - azienda Emiliana leader europea nella lavorazione di materiali compositi che produce i cilindri utilizzati nella stampa Flexo - di equipaggiare i suoi prodotti con reti di sensori innovativi capaci di rilevare in tempo reale le vibrazioni durante il normale funzionamento della macchina stampatrice e permettere di adattare il processo superando gli attuali limiti di velocità e dunque di qualità. L’innovazione tecnologica di Reglass - presieduta dal Dr. Pierazzini e diretta dall'Ing. Command - è stata premiata dalla comunità europea che ha finanziato, nell'ambito del Settimo Programma Quadro, il progetto di ricerca industriale "SCYPRI", ossia “Cilindri intelligenti per la stampa flessografica”.

 

Il cuore tecnologico, però, è tutto sannita. Le attività di ricerca sono state affidate al gruppo di optoelettronica dell'Università degli Studi del Sannio guidato dai professori Cutolo e Cusano, che da anni si occupa di sviluppare innovativi sistemi sensoriali su scala micrometrica e nano metrica in molteplici settori industriali  (trasporti, applicazioni subacquee, fisica delle alte energie e applicazioni medicali, per citarne alcune) in collaborazione con colossi di Finmeccanica come Ansaldo Sts e Alenia Wass, e prestigiosi centri di ricerca internazionali come il Cern di Ginevra.  Il gruppo di ricerca beneventano si è occupato di progettare e realizzare un sistema di micro accelerometri wireless integrabile in cilindro per la stampa "Flexo", sia in metallo che in composito, in grado di rilevare le vibrazioni con precisione micrometrica e di trasmetterle in tempo reale senza l'utilizzo di cavi di trasmissione al sistema di controllo della macchina stampatrice in modo da consentire un efficiente controllo di processo con conseguente miglioramenti sia della qualità che della capacità di stampa. Fondamentale è stato il lavoro di squadra svolto dai membri del gruppo di ricerca Sannita, in particolare dai professori Andrea Cusano e Antonello Cutolo e dagli ingegneri Marco Pisco e Alberto Micco (Ricercatore a tempo determinato e studente al terzo anno di Dottorato dell'Ateneo Sannita, rispettivamente ) che si sono avvalsi anche della collaborazione di un’azienda partenopea, la “HPSystem.it”, in particolare nella persona di Maurizio Mirabile. La squadra che ha progettato e sviluppato l’hardware e il software del sistema sensoriale è tutta campana.