Benevento e Campobasso, oltre ad avere antenati comuni, vantano un’altra “curiosa” analogia: i due stadi cittadini sono gemelli, quasi identici. A essere costruito per primo è stato il Ciro Vigorito nel 1979 da Costantino Rozzi, ex presidente dell’Ascoli. Lo stesso imprenditore, quattro anni più tardi, cominciò i lavori anche nel capoluogo molisano e li portò a termine nel 1985. E’ notorio che tutte le cose che si fanno una seconda volta escono un tantino meglio e, infatti, il Nuovo Romagnoli vanta una tribuna stampa molto più grande rispetto a quella del Ciro Vigorito, dotata anche di un ascensore. Un’altra differenza è relativa al posizionamento degli ultras (quelli rossoblu tifano dalla Curva Nord) e dalla via di fuga predisposta per l’ambulanza, posta nella Sud del Romagnoli. Così come accaduto per il Vigorito, anche lo stadio molisano ha ospitato partite del Napoli nei primi anni 2000. Quest’ultimo, tra l’altro, è stato il teatro dell’amichevole Italia – Irlanda del Nord, organizzata per reperire fondi dopo il terremoto del 2002. Che dire, al di là di qualche rivalità registrata in passato, i tifosi del Benevento che raggiungeranno il Nuovo Romagnoli si sentiranno sicuramente un po’ più vicini a casa nonostante gli oltre sessanta chilometri di distanza dal capoluogo sannita.
Ivan Calabrese