Napoli

Ci sono i primi importanti sviluppi nelle indagini sull'omicidio di Antonio Morione, il pescivendolo di Boscoreale ucciso la sera del 23 dicembre scorso a colpi di arma da fuoco durante un tentativo di rapina.

I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre Annunziata hanno infatti eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di quattro persone, tutte ritenute vicine al clan camorristico dei Gallo-Limelli-Vangone, attivo nella citta' oplontina e nei comuni limitrofi. I carabinieri avrebbero anche perquisito la casa di un boss settantenne che però non risulta indagato per l'omicidio del pescivendolo. Gli inquirenti hanno portato via supporti elettronici cellulari, tablet e computer e altro materiale ritenuto importante per il proseguimento delle indagini .

Antonio Morione fu ucciso la sera del 23 dicembre 2021 all'esterno della pescheria  di via Giovanni Della Rocca per avere reagito al tentativo di rapina condotto da quattro persone su un'auto.

Le indagini che scattarono immediatamente dopo il terribile fatto di sangue fecero emergere che in precedenza i banditi avevano eseguito un'altra rapina, in questo caso andata a segno, ad una seconda pescheria, distante in linea d'aria poche centinaia di metri e gestita dal fratello della vittima. L'auto utilizzata dai malviventi, una Fiat 500 risultata poi rubata, fu ritrovata incendiata all'interno del complesso residenziale Parco Napoli.

Quello di oggi è solo un primo importante passo significativo dell'attività di indagine che continua senza sosta per delineare i quadro preciso e i responsabili dell'efferato delitto.