Avellino

La prima riunione a Palazzo di Città del gruppo consiliare di maggioranza sul bilancio di previsione ha fatto registrare la presenza di soli sette consiglieri comunali. Con la capogruppo Pd, Ida Grella, infatti, erano presenti solo Adriana Percopo, Salvatore Cucciniello, Francesca Medugno, Silvia Amodeo, Massimiliano Miro, e Nicola Poppa. Tante, dunque, le assenze in linea con la disapprovazione espressa, apertamente o partecipando ad alcune conferenze stampa invece di altre, dai membri della stessa maggioranza sulla rivoluzione realizzata in giunta dal sindaco Paolo Foti.

Insieme ai consiglieri, il neo assessore al Bilancio, Filomena Lazazzera, e i nuovi titolari dell’Urbanistica e della Pari opportunità, Ugo Tommasone e Teresa Mele, oltre al neo vicesindaco Elena Iaverone e al primo cittadino. Un confronto di massima, molto generico sui capitoli del previsionale, che è serviro più che altro a Foti per raccomandare ai nuovi membri dell’esecutivo la massima condivisione con i consiglieri di maggioranza sull’azione amministrativa.

Sugli importi del documento Lazazzera ha ribadito quanto già chiarito dal suo predecessore: sono 4,5 i milioni di euro di entrate in meno rispetto all'anno scorso (2,5 per i tagli alle rimesse statali e 2 derivanti dal mancato versamento della clinica Malzoni rispetto allo scorso anno); in merito alla riscossione dei tributi locali, invece, degli accertamenti ritenuti validi ed effettuati dall’Assoservizi sono stati appostati 5 milioni di euro (già riscossi 1,5) anche se fino al 16 marzo risulterebbero cartelle per 6.788.000 euro. Massima prudenza, dunque, da parte dell’amministrazione per evitare problemi per contenziosi e minori incassi.

Per quanto riguarda le passività, invece, il disavanzo tecnico derivante dall'accertamento straordinario dei residui, circa 21 milioni e 700mila euro, a seguito di una recente normativa che modifica di fatto il sistema contabile, sarà spalmato su un periodo di trent'anni: circa 723mila euro annui. Capitolo tariffe e costi dei servizi: tari ridotta del 3% rispetto al 2014; ticket per i parcheggi portato a 1,30 euro nel centro cittadino, mentre per gli abbonamenti dal 2016 si pagheranno 35 euro. Aumentate, infine, anche le tariffe per le strutture sportive. 

Ma al di là dei numeri, resta centrale il dato delle troppe assenze che mette un po’ di apprensione a Foti e ai suoi fedelissimi in vista dell’appuntamento del 24, quando il documento di programmazione economica e finanziaria dovrà essere approvato in assise. La conta dei voti favorevoli per garantire l’ok al bilancio e la continuazione di questa esperienza amministrativa è già cominciato.

Alessandro Calabrese