Rassicurazioni sul loro futuro. E' quanto chiedono i lavoratori dello stabilimento di Salerno di Italcementi, azienda di cui recentemenete sono state acquistate quote da un investitore straniero.
I sindacati uniti, lo scorso 6 agosto hanno presenziato a una assemblea dei lavoratori, voluta proprio per discutere del futuro dello stabilimento salernitano.
Nella discussione, oltre allo stigmatizzare il comportamento poco lineare della dirigenza Italcementi rispetto ad una mancata e corretta informazione preventiva, è emersa chiaramente una ragionevole preoccupazione ed incertezza per il futuro della cementeria salernitana, restando in trepida attesa dell'incontro in programma il prossimo 24 settembre dove si potrebbe delineare un quadro più preciso del Piano Industriale che la nuova compagine sociale vorrà adottare.
"Lo stabilimento di Salerno che pur avendo le potenzialità produttive e professionali delle maestranze, allo stato attuale resta ferma al palo essendo stata ridotto a semplice impianto di macinazione del prodotto proveniente da altri siti, in considerazione di un Piano Industriale valido fino al bennaio 2017, che ha visto fortemente penalizzato tutto il personale, con massacranti cicli di cassa integrazione con conseguente perdita di salario", si legge nella nota unita delle organizzazioni sindacali.
Redazione Sa