Vallo della Lucania

E’ di nuovo a rischio emergenza il Tribunale di Vallo della Lucania, in modo particolare gli uffici del Giudice di Pace. A lanciare l'allarme è l’Aiga di Vallo della Lucania: «Come se non bastasse l’atavica lentezza dei procedimenti civili innanzi al Tribunale, con problemi di turn over dei magistrati, croniche carenze di organico e difficoltà di smaltimento dell’arretrato, fra pochi giorni sarà ulteriormente critica la situazione relativa al contenzioso dei Giudice di Pace».

La carenza non riguarda non solo i giudici, ormai in sottorganico da oltre un anno, ma anche il personale amministrativo. I pensionamenti programmati lasceranno le cancellerie vuote, determinando il rischio, già attuale e concreto, di definitiva paralisi anche di questa parte del contenzioso.

«L’Aiga di Vallo della Lucania, unitamente a Coa e Camera Penale, si è attivata inoltrando alla Corte d’Appello ed al Ministero un’ urgente istanza di assegnazione di personale amministrativo da destinare agli Uffici del Giudice di Pace. Senza un intervento immediato, nulla potrà fare la dirigenza del Tribunale, che attualmente non ha personale a disposizione», dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati, sezione di Vallo della Lucania, l’avvocato Roberto Scotti.

«Il rischio è la completa paralisi di un settore che interessa larga parte della cittadinanza, e che dal 2025, avrà ad oggetto cause con valore fino a 50.000 Euro. Già oggi la situazione è critica, con difficoltà organizzative e lentezze, legate alle udienze, al rilascio delle copie, ed alla pubblicazione dei provvedimenti. Tali problemi si acuiranno da qui a qualche settimana, con l’effettivo pensionamento di parte del personale. L’avvocatura del Foro fin da ora è pronta ad iniziative collettive che facciano luce sul problema, come già avvenuto in altri uffici del territorio nazionale, da ultimo quello di Nocera Inferiore» aggiunge Scotti.

«E’ importante che anche la politica locale intervenga sul punto, a sostegno delle nostre istanze, in quanto i ritardi degli Uffici Giudiziari, inevitabilmente privano la popolazione di adeguata tutela dei loro diritti. In assenza di un intervento immediato, tra pochi giorni ci ritroveremo di nuovo a parlare di Cancellerie chiuse e di udienze rinviate di qualche anno, con danni economici importanti per tutto il territorio e per tutta la cittadinanza» conclude Scotti.