Salerno

Dovevano entrare in servizio nel corpo dei vigili urbani di Salerno, 40 unità rimangono senza lavoro. Dovevano entrare in servizio ad agosto, per un contratto a tempo determinato di due mesi. Tecnicamente, sono 40 unità ma, in verità, si tratta di ben 40 ragazzi, quasi tutti sui trent’anni, con il sogno di entrare nel corpo dellapolizia
municipale. È da tre anni che, ogni agosto, svolgono il loro lavoro per i due mesi di fine estate, ma quest’anno non andrà così. “Il capo del personale - ha detto Angelo Rispoli, delegato Rsu del Corpo di Polizia Municipale di Salerno - ci ha fatto presente che i ragazzi che dovevano entrare in servizio non potranno farlo perché il comune non ha rispettato il pagamento dei creditori entro novanta giorni dall’emissione della fattura. Noi non siamo d’accordo perché, innanzitutto, la norma fa riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato. Inoltre, questa situazione ha determinato una crisi all’interno della Polizia Municipale perché ha modificato tutti i turni di ferie”. Insomma, una situazione alquanto sgradevole che sta destando non pochi malumori tra coloro che quest’anno, ad agosto e settembre, rimarranno a casa senza lavoro. “Stiamo aspettando un incontro con il sindaco di Salerno- ha continuato Rispoli- anche perché all’interno dei Vigili Urbani sussistono numerosi problemi che vanno dalla dotazione
organica, a problemi strutturali e di stabilità”. Infatti, le unità in servizio sono soltanto 214, quando invece potrebbero esserne 270. Ben quaranta unità che potrebbero essere assunte e invece, le stesse quaranta unità lavoreranno nemmeno ad agosto e settembre. Anche la dotazione meccanica desta parecchi problemi. I veicoli sono in buono stato, ma le attrezzature che ci sono montate sono veri e propri pezzi di antiquariato. Ricetrasmittenti che hanno più di 35 anni, legate con il nastro isolante, sirene e lampeggianti non funzionanti. “Possiamo ascoltare la musica - ha concluso Rispoli - ma non possiamo utilizzare le radio per il nostro lavoro. A questo punto possiamo solo affidarci a San Matteo e San Sebastiano, nonostante loro abbiano ben altro da fare”.

 

Redazione Sa