Annullata dal Riesame l'ordinanza di custodia cautelare a carico di Saverio Sparandeo (avvocato Antonio Leone), 53 anni, di Benevento, una delle ventisei persone arrestate nel marzo dello scorso anno – era ai domiciliari - nel corso del blitz, denominato Tabula rasa, contro l'omonimo clan. Quarantadue, complessivamente, le persone chiamate in causa dall'indagine diretta dalla Dda e condotta dai carabinieri del Reparto Operativo. La pronuncia del Riesame è la conseguenza della decisione adottata ad ottobre dalla Cassazione, che aveva rinviato nuovamente gli atti al Tribunale della libertà accogliendo un ricorso dei difensori di più indagati centrato su un vizio procedurale legato ai decreti autorizzativi delle intercettazioni nel carcere di Fuorni. Come più volte ricordato da Ottopagine, si tratta di quelle nella sala colloqui della struttura salernitana, dove Arturo Sparandeo ('83) era detenuto dal settembre del 2010 dopo essere stato beccato con un bel po' di droga. Conversazioni tra il giovane ed alcuni familiari, discussioni riservate soprattutto ai risultati delle elezioni comunali del 2011, alle nomine degli assessori e alle prospettive, peraltro andate deluse, che nella 'analisi' dei protagonisti avrebbero potuto aprire. Discorsi carico di rammarico, per essere andati in ordine sparso, senza aver appoggiato come famiglia un solo candidato.
di Enzo Spiezia