Salerno

Sarà ricordato come il questore dei derby a porte chiuse. Antonio De Iesu, ex capo della polizia salernitana, ora al comando della Questura di Bari, deve fare i conti con un singolare destino: quello di lavorare in città con derby calcistici “accesi”. Dopo le note e tristi vicende della partita-farsa Salernitana -  Nocerina, De Iesu, oggi come all’epoca, ha detto un secco no alla presenza del pubblico nel derby pugliese Bari - Foggia.

Un rifiuto che come sempre il questore ha motivato. “Ci sono zoccoli duri in entrambe le tifoserie che possono creare tensioni e problemi”. Il questore ha ricordato l’episodio del 2012 quando Foggia - Lumezzane doveva giocarsi al San Nicola vista l’indisponibilità dello Zaccheria ma in seguito, per motivi di sicurezza e data la forte rivalità tra le tifoserie di Bari e Foggia, si optò per il Via del Mare di Lecce. Scontri si verificarono anche in quel 1 a 1 di 18 anni fa, quando l’arbitro Collina si vide costretto a invertire i campi per le intemperanze in curva. Ma era la Serie B del 1996/1997, una vita fa.

De Iesu ha aggiunto: “Se alcuni tifosi foggiani si recheranno lo stesso a Bari sarebbero dei criminali”. Infine ha chiuso con un appello: “Invito gli enti locali a spingere per programmi di fratellanza e gemellaggio. Progetti di sensibilizzazione che possano evitare problemi di questo tipo. Ho rispetto per i tifosi foggiani e baresi – ha concluso – ma non ci sono i presupposti. Non è una prognosi di sfiducia ma ci sono zoccoli duri che possono creare tensioni”. 

 

Redazione