Tre reti, una manciata di sorrisi e buoni propositi e la trasferta di Palermo aggiudicata al termine di una prestazione positiva e convincente. È ancora calcio d'agosto e lo sarà fino all'inizio del campionato, ma l'Avellino visto ieri sera contro la Casertana ha restituito impressioni soddisfacenti a tifosi e addetti ai lavori.
È soprattutto in attacco che Tesser può sentirsi al sicuro. L'assenza di Castaldo peserà tantissimo da qui al 28 novembre, ma il tecnico veneto può contare su una batteria di attaccanti di assoluto valore. Tavano, Mokulu e Trotta, scritti rigorosamente nell'ordine con cui sono andati a segno contro la Casertana, sembrano già pronti a far ammattire le difese avversarie. Sull'intesa in campo, la barra del caricamento segna già percentuali importanti. Resta da smussare qualche angolo, ma di tempo fino al 5 settembre ce n'è ancora tanto.
Esordio ufficiale in maglia biancoverde con gol, per Francesco Tavano. Ha fatto le prove generali del gol al 35', quando il suo lob da applausi ha impattato contro la faccia del palo. Un attaccante del suo calibro, con un curriculum che vale da solo il prezzo del biglietto, può sbagliare una volta. Non due. Calcio d'angolo, in qualche modo la sfera arriva sul suo destro, rete. Mano in testa, linguaccia, indice che punta i compagni di squadra che corrono ad abbracciarlo e la consapevolezza di chi gli sta intorno che Tavano, a trentasei anni già compiuti, non ha smarrito affatto il fiuto del gol.
Lo stesso fiuto del gol che Benjamin Mokulu sembra aver trovato dopo i primi sei mesi in biancoverde chiusi senza sporcare il tabellino delle reti segnate. Il colosso belga si è presentato in forma smagliante al primo impegno della nuova stagione. Fisico scolpito nel marmo e tanta voglia di fare bene. Appena entrato in campo, Murolo lo ha dovuto stendere per fermarlo. Non ci è riuscito Capodaglio qualche minuto dopo, quando l'ex Mechelen ha difeso palla e l'ha depositata con un diagonale preciso alle spalle di Gragnaniello, scrollandosi di dosso il lungo digiuno.
"Questo gol lo aspettavo da gennaio" ha spiegato Mokulu in sala stampa. Lo aspettava lui, lo aspettavano tutti. Poi è toccato a Marcello Trotta. The Scoring Machine quando vuole sa fare male. Un tiro in porta, un gol. Spaesato nel primo tempo, meglio nella ripresa. Tesser, che non vede l'ora che arrivi il 31 agosto per mettere la parola fine sulle voci di mercato, gli ha sbarrato le porte. Niente cessione, resta qui. E intanto si frega le mani guardando l'artiglieria pesante a sua disposizione.
Carmine Roca