Ariano Irpino

"Vi voglio incontrare, vi voglio bene, ma soprattutto vorrei che non perdiate mai la speranza" Sono queste le prime parole che il Vescovo, Sergio, ha rivolto a giovani, attraverso la Pastorale Giovanile. “In questa frase tanto semplice si condensano un'infinità di emozioni e sensazioni, scrive Raffaella Famiglietti, le stesse che si provano nel tornare a casa dopo una lunga assenza e trovarvi un genitore pronto ad abbracciarti, ad accoglierti. E così, sembra quasi che sia stato lui ad accoglierci, e non viceversa! E quelle lacrime di gioia, che hanno segnato il suo ingresso nel palasport domenica pomeriggio? Sì, gioia, gioia nel vederci tutti lì.

Fermiamoci, allora, un istante e osserviamo quanto straordinari siano i progetti del Signore: non solo ci ha mandato un Pastore per guidare la nostra diocesi, ma soprattutto ha voluto donarci un padre, perché è così che si chiama un uomo saggio e buono che subito esprime il suo affetto per i figli e li esorta a non scoraggiarsi! Ciò che più emoziona è la constatazione di aver passato mesi a pregare per l'arrivo di un vescovo, ma poi il Signore, come sempre, ha deciso di stupirci, dandoci ancora di più...questo si che è amore! A noi, quindi, spetta il compito ricambiare almeno in parte questo grande Amore attraverso la fede, e sarà proprio la fede a guidare il nostro cammino al fianco di Monsignor Sergio Melillo. Domenica pomeriggio, i ragazzi della diocesi di Avellino hanno chiesto più volte di avere cura di una persona tanto speciale e noi sicuramente manterremo la parola, perché noi giovani costituiamo un bellissimo gruppo unito dalla fede nel Signore, sicuramente abbiamo ancora bisogno di crescere e maturare, ma siamo pronti per diventare una colonna portante del nuovo edificio della nostra diocesi.” Infine a Melillo: “Anche noi le vogliamo già bene, Eccellenza.”

Gianni Vigoroso