Napoli

Emergono particolari sconcertanti dall'inchiesta della Procura di Napoli sul cardiologo Giuseppe De Martino che all'epoca in cui lavorava per la clinica Mediterranea si sarebbe spinto a far pedinare e organizzare un dossieraggio a carico del direttore sanitario della clinica che non intendeva più consentirgli illeciti che esponevano a gravi rischi i pazienti.

Già un anno fa il noto elettrofisiologo e cardiologo era finito nel mirino della Procura.

Ma ora il professionista dovrà difendersi da accuse ancora più pesanti. Secondo la Procura avrebbe falsificato le cartelle cliniche su interventi a cui non aveva partecipato perché nello stesso periodo era a sciare a Madonna di Campiglio.

Ma gli inquirenti continuano ad indagare anche su morti sospette e sulla sua condotta professionale: avrebbe trasformato operazioni dì "ablazione" semplice nei più complessi interventi dì "ìbrida" solo per far lievitare i propri emolumenti e i rimborsi per la clinica (da 10mila a 20mila euro), a carico del Servizio nazionale. Il tutto con minacce e violenze agli infermieri che non eseguivano le sue indicazioni.