Benevento

Dice che sa partire da lontano e gli piace partecipare alla manovra: “Sono un centravanti moderno”. Sintetizza tutto in questa espressione Antonino La Gumina, Nino per gli amici. E' arrivato nel pomeriggio nella sede di via Santa Colomba pronto per fare le visite di rito. A Cascia andrà domani mattina, ma dice di essere pronto a mettersi subito a disposizione di Caserta: “Sto bene, mi sono allenato con la Sampdoria. Se il mister vuole posso anche giocare un po' di partita venerdì contro il Siena”. 

Conosce perfettamente le potenzialità della squadra giallorossa (“... ho accettato per questo...”), sa che sarà competitiva in un campionato terribile: “Ci sarà da combattere e lo faremo”. Il destino ci ha messo lo zampino: Lapadula parte, lui arriva. Come in una staffetta: “Non mi fa paura dover essere il successore di un giocatore forte come Lapadula. Sono anzi stimolato dal confronto”. Conosce già qualcuno della sua nuova squadra: “Ho conosciuto Farias ad Empoli, ma conosco anche Barba: è un mio “amico di play station””. E' su di giri, carattere aperto, supertifoso del Palermo (ha un'aquila tatuata sul collo), ma quando si lega ad una squadra c'è solo quella: “Sono del Benevento e il mio pensiero è solo per la squadra giallorossa. Se sto pensando a quando affronteremo il Palermo? Bè, sarà strano il 4 dicembre: non l'ho mai affrontato prima d'ora da avversario. Ma sarà ancora peggio a Palermo. Il calcio è bello per questo, ti mette di fonte a queste prove: sta a te superarle”.