I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Benevento hanno arrestato tre persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, a seguito di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Si tratta di Annamaria Rame, 63 anni, di San Martino Valle Caudina; Ferdinando Silenti, 45 anni, di Roma e Salvatore Cavaiuolo, 62 anni, di Pannarano, tutti ritenuti affiliati al “Clan Pagnozzi”.
La notizia arriva dalla Procura di Napoli. Per tutti l'accusa è di associazione di tipo mafioso.
L'ordinanza eseguita dai finanzieri “fa seguito – si legge in un comunicato della Procura – ad un'altro provvedimento eseguito nell'ottobre del 2014 nei confronti di altre 9 persone finite al centro di un'inchiesta” che aveva portato alla luce presunti collegamento tra i Pagnozzi ed altri personaggi che operavano a Roma. In quell'occasione, il giudice per le indagini preliminari aveva rigettato la richiesta della Procura per l'arresto anche di Rame, Cavaiuolo e Silenti. Una decisione contro la quale la Procura presso la Dda aveva presentato appello. A febbraio di quest'anno, il Tribunale del Riesame aveva accolto il ricorso dei magistrati ed aveva disposto l'arresto dei tre indagati. Il via libera all'esecuzione della nuova ordinanza è arrivato lo scorso 21 luglio, quando la Cassazione ha confermato la decisione del Riesame e respinto invece il ricorso presentato dalle difese.
“Analogo provvedimento – si legge nel documento della Procura di Napoli – era già stato eseguito qualche giorno fa dalla guardia di finanza nei confronti di Umberto Fiore, 51 anni, domiciliato a Roma” - è però originario di Benevento -, ritenuto essere “anch'egli esponente di rilievo del Clan Pagnozzi”.