Avellino

Omar Cook (186 cm, 1982) è il nome in cima alla lista della Scandone per il ruolo di playmaker titolare del prossimo roster biancoverde. Accantonate le piste che portavano a Taylor e Wright, il nuovo asse tecnico della Sidigas formato da Alberani e Sacripanti ha individuato nella point guard statunitense di passaporto montenegrino il profilo adatto per la cabina di regia biancoverde. Atleta dall'esperienza infinita in Europa, il trentatreenne newyorkese potrebbe diventare un tassello solido per la Scandone da inserire nel prossimo roster. Playmaker dal grande q.i. cestistico, Cook rappresenterebbe l'uomo ideale a cui affidare le chiavi di una squadra che punta a creare il giusto mix fra atleti esperti e giocatori giovani da lanciare e vedere, magari, esplodere in maglia biancoverde. Passato per Milano in una stagione che i tifosi lombardi di certo non ricordano con piacere, il passaportato montenegrino ha giocato nella scorsa annata fra le fila del Buducnost, piazzando il record assoluto di assist in Eurocup (16) e chiudendo la competizione europea con 9.6 punti, 6.1 assist e 1.6 rubate in 30.6 minuti di utilizzo medio. Avellino ha dato inizio alla trattativa ed ora l'offerta è al vaglio dello stesso Cook, che dovrà decidere se accettare o meno il trasferimento in Irpinia. La Sidigas spera nella fumata bianca, ma intanto si cautela tenendo in caldo altre piste.

Una di queste porta a David Holston (173 cm, 1986) , playmaker visto nelle ultime due stagioni agli Artland Dragons, nel massimo campionato tedesco. La point guard rappresenta un'alternativa di spessore per i biancoverdi, anche se le caratteristiche del giocatore di Pontiac sono diverse da quelle di Cook. Tiratore mortifero da oltre l'arco, Holston ha di sicuro nel suo bagaglio una buona dote di punti, anche se fisicamente e dal punto di vista della lettura e della capacità di mettere in ritmo i compagni non può, almeno sulla carta, reggere il confronto con Cook, che può vantare a curriculum numerose partecipazioni all'Eurolega e il premio di migliore assist-man della competizione europea nel 2010. Rimane in piedi la candidatura di Will Cherry (183 cm, 1991), playmaker che lo scorso anno ha guidato lo Zalgiris Kaunas al titolo lituano. In tutti i casi, Avellino spera di poter chiudere nel più breve tempo possibile la questione cabina di regia, magari con l'arrivo di Cook, per poi poter fare dei passi in avanti anche negli altri ruoli al momento scoperti.

Alessio Bonazzi