Sereno, concentrato e fiducioso. Attilio Tesser presenta Palermo - Avellino, valevole per il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia, in programma domani, alle 21, al "Barbera", annunciando l'undici iniziale che opporrà ai rosanero a pochi minuti dalla comunicazione dell'elenco dei convocati (leggi qui).
Nulla da perdere - «Indipendentemente dal valore tecnico del Palermo, domani sera dobbiamo scendere in campo senza dimenticare quale è il nostro DNA; esprimendo quelle peculiarità che i tifosi vogliono vedere sempre. Ovvero: massima umiltà, pur essendo sempre consapevoli della nostra forza, grinta, temperamento, voglia di non mollare mai e di crederci sempre. Che l'avversario si chiami Palermo, Casertana o Lanciano non deve fare differenza. Siamo lupi affamati che devono azzannare la preda: abbiamo adottato questo motto all'interno dello spogliatoio e desidero che i ragazzi si sentano esattamente così».
Tutti sullo stesso livello - «Per me tutti i calciatori partono alla pari e tutti meritano di avere la possibilità di dimostrare il proprio valore: giocherà Rea al posto di Ligi, che è alle prese con un'infiammazione all'anca. Non c'è motivo di forzarne l'utilizzo ed è meglio farlo recuperare con calma. Ho scelto Rea e non Chiosa nell'undici di partenza per un semplice motivo: ha ripreso ad allenarsi qualche giorno prima di Marco, che, come tutti sapete, a Lanciano, ha riportato una distorsione alla cavglia sinistra. Penso poi sia importante per un giovane come Biraschi, in questa fase del pre-campionato, avere un riferimento importante in termini di esperienza. Chiosa troverà comunque spazio nel prosieguo della stagione».
Centrocampo e attacco - «Zito gioca dall'inizio. Può sembrare un azzardo perché finora ha giocato solo quindici minuti a Lanciano, ma in realtà si allena con noi dall'inizio del ritiro. Da lui mi aspetto un tempo di buona intensità. A centrocampo sarà affiancato da Arini e Gavazzi e sulla trequarti voglio vedere all'opera Soumarè, per valutarne i progressi. Davanti confermerò Trotta e Tavano».
Che partita sarà - «Non scenderemo in campo per aspettare e basta, perché se interpreti la gara in maniera rinunciataria alla fine paghi dazio. Ho visto l'amichevole del Palermo contro lo Sporting Gijon e sappiamo che potremo trovarci di fronte un avversario schierato col 3-5-2 o col 4-3-1-2. Il Palermo è una squadra strutturata in maniera importante: dovremo fare particolare attenzione, tra gli altri, a Vazquez tra le linee. La spinta degli esterni? Attendo progressi, ma dipenderà anche dall'atteggiamento del Palermo e comunque ci sono equilibri da mantenere in base a chi gioca. È chiaro, ad esempio, che mandando in campo Zito, che ha determinate caratteristiche e ama inserirsi, chiederò a Visconti maggiore attenzione in fase difensiva».
Di seguito la conferenza stampa integrale di Attilio Tesser.
Marco Festa