Avellino

"Stiamo portando avanti un progetto e il progetto non sempre va per come si vuole. In campo non ci va la società, in campo ma ci vanno i calciatori. È stata allestita una squadra per ottenere un determinato obiettivo". Così si è espresso il presidente dell'Avellino, Angelo Antonio D'Agostino, sulla prospettiva del club e della squadra, che ambisce al salto di categoria senza dichiararlo in modo esplicito, ma che allo stesso tempo è già in forte ritardo dal primo posto, utile per la promozione diretta in Serie B. La squadra irpina è a -9 dal Catanzaro e dal Crotone, che guidano la classifica del girone C di Serie C e il sogno di firmare il ritorno in Cadetteria appare legato a una rimonta complicata per il primato, in base ai valori espressi dopo cinque giornate di campionato, o a un cammino di rilancio per la lotteria playoff, in cui tutto può succedere, ma con margine di errore minimo, in particolar modo con una posizione di classifica non da top 3 del girone a fine stagione regolare.

Per l'area tecnica non è fiducia a tempo, ma è chiara la richiesta di un cambio di passo in tempi brevi: "Domenica la squadra ha dimostrato di fare una partita diversa dalle altre. Sta crescendo, credo che il mister (Taurino, ndr) stia facendo un grande lavoro che pian piano sta venendo fuori. Diamo il tempo necessario. Io non sono abituato a dare la fiducia a tempo, anche perché la fiducia non si dà a tempo: o si ha o non si ha. In questo momento l'area tecnica, il mister e il direttore sportivo, ha la massima fiducia della società. - ha affermato il massimo dirigente - Abbiamo fatto delle scelte e il direttore sportivo è stato molto chiaro in conferenza stampa di inizio campionato. Abbiamo detto delle cose che sono in sintonia perfettamente con la società".

Nel frattempo, la settimana si è aperta con l'infortunio di Giuseppe Guadagni: problema al ginocchio dopo uno scontro di gioco in allenamento per l'ex Paganese, che si sottoporrà a controlli specifici per chiarire l'entità e i tempi di recupero.