L'indagine sul tasso di sportività pubblicato da Il Sole 24 Ore consegna un quadro come sempre a tinte fosche per quanto riguarda il Mezzogiorno d'Italia. Con una penisola letteralmente spaccata in due: il Nord che “corre”, e questa volta anche in senso letterale, e il Sud che arranca. L'indagine completa, consultabile sul sito web del quotidiano di Confindustria, traccia una sorta di quadro complessivo relativo alle classifiche di settore: sport di squadra, sport individuali, sport e società, che tengono conto – fra le altre cose – dei parametri legati ai tesserati, gli atleti impegnati, tecnici e giudici. Ma anche i risultati conseguiti nelle discipline individuali e lo sport in relazione alla realtà sociale e al sistema economico di riferimento, per non parlare di formazione, informazione sportiva e patrimonio storico. Insomma, un quadro d'insieme raccolto in quello che viene definito l'indice di sportività italiano. Un dato aggregato per singole province, dal quale vengono fuori numeri impietosi.
Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa parliamo: in Campania, il territorio messo meglio è quello sannita. Benevento si posiziona 71esima in graduatoria (399 punti su mille, rispetto all'87^ posto di un anno fa). Più staccata Napoli, con un 75esimo posto (rispetto al 79esimo del 2014, 372 punti). Subito dietro Salerno, che si piazza 79esima (un gradino in meno dell'anno precedente, 356 punti totali). In coda invece le altre due province campane: male, anzi malissimo Avellino che è 93esima (297 punti, nel 2014 era al 96esimo posto) e ancora peggio da Caserta con 285 punti, fermandosi in coda al 95esimo posto. In rialzo di due posizioni rispetto allo scorso anno, ma è una magrissima consolazione. Insomma, anche sul fronte sportivo c'è ancora molta strada da percorrere.
Giovanbattista Lanzilli