Avellino

Una tesi di laurea sulla linea ferroviaria Avellino - Rocchetta - S. Antonio. A realizzarla è stata il neo architetto Fabio Cappello che ha indirizzato una nota all'associazione In_loco_motivi che da anni si batte per il rilancio di questa tratta ferroviaria. "Per noi, spiega Pietro Mitrione rappresentante dell'associazione, è un motivo di grande soddisfazione in quanto questo lavoro, di notevole spessore tecnico, ha consentito ad un giovane studente di conoscere la bellezza del territorio irpino e della grande valenza paesaggistica della ferrovia Avellino Rocchetta. Quest’anno ricorre il 120° anniversario della inaugurazione totale della nostra ferrovia e questa tesi di laurea costituisce un orgoglioso augurio per tale ricorrenza che, insieme al Touring Club Italia della Campania, celebreremo il 25 ottobre a Lapio dove svetta il maestoso 'ponte principe', un capolavoro di ingegneria ferroviaria. Dopo una fase di netta chiusura che ha caratterizzato la gestione la politica dei trasporti della passata amministrazione regionale si intravede una inversione di tendenza da parte della nuova. La proposta di elettrificazione della linea Salerno-Avellino-Benevento dischiude una nuova e moderna prospettiva di sviluppo per la ferrovia in Irpinia. Ai decisori politici spetta determinarne tempi e modi per far uscire dall’isolamento ferroviario la nostra provincia in attesa che si definisca in modo chiaro l’iter della costruzione della linea ad alta capacità (Roma) Napoli-Bari(Taranto). Il lavoro di questo giovane architetto, intanto, ci riempie di speranze anche per la nostra Avellino Lioni Rocchetta. Ad ottobre nelle sale cinematografiche sarà proiettato il film di Giamnbattista Assanti 'Ultima fermata' con Claudia Cardinale, un film dedicato alla nostra ferrovia  e ci piace immaginare che questo neo architetto possa diventare un giorno l’ ingegnere, protagonista del film, che doveva salvare la ferrovia Avellino Rocchetta". Quanto alla tesi di laure dell'architetto Cappello l'idea sviluppata è di "dare alla linea ferroviaria un modello di stazione proprio che si rifà ad alcune suggestioni locali e che ritorni ad essere un riferimento per essa. La particolarità e la criticità della linea che, per la maggior parte del tracciato, ha una distanza superiore ad un km dai centri urbani con le soste attive, diventa punto di partenza per ripensare il territorio e viverlo, le stazioni prendono la funzione di porte per immergersi nel paesaggio irpino ed i centri urbani rappresentano dei poli nel vasto campo di attrazioni".

Redazione