Napoli

Ripristino del credito d'imposta per contrastare il caro carburanti per i taxi. Approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, a firma dei Consiglieri della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile.

Diventa dunque ufficiale l'Impegno Impegno della Città di Napoli al ripristino del credito d'imposta per contrastare il caro carburanti,  che rappresenta la prima voce di spesa di gestione per gli operatori del settore, visto il perdurare degli effetti economici negativi della crisi pandemica connesso alle nuove prospettive di incertezza degli scenari politici internazionali, che mettono a serio rischio la sostenibilità economica del servizio taxi, tutelando di fatto un servizio imprescindibile per la mobilità di Napoli.

Il credito di imposta per i taxi, come funziona 

Il credito d'imposta riconosciuto dallo Stato ai titolari di licenza taxi è disciplinato nelle sue modalità di attuazione dai Decreti Ministeriali 29 marzo 1994 e 27 settembre 1995;  per effetto del D.P.C.M. 29 settembre 2015 è stata ridotta la quota percentuale di fruizione del credito d'imposta per il carburante impiegato da taxi nella misura del 56,87% a partire dal 2016, una riduzione che ha negli anni influito in maniera fortemente negativa sui costi di gestione degli operatori taxi. 

L'importanza del servizio taxi per la città di Napoli 

Il Servizio taxi, in qualità di trasporto pubblico non di linea, riveste un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito di mobilità urbana di Napoli. Il settore taxi ha erogato i suoi servizi in maniera costante e permanente durante tutta l'emergenza pandemica nonostante le ineludibili difficoltà che hanno compromesso pesantemente il reddito degli operatori. Oltre agli effetti economici negativi dovuti dalla crisi sanitaria, gli operatori taxi hanno dovuto sopportare costi di gestione sempre crescenti per mantenere in vita la propria attività, in primis relativamente al prezzo del carburante.

Già nel quarto trimestre del 2021 il prezzo al litro del carburante ha registrato rincari senza precedenti e nel gennaio 2022 si è verificato il valore massimo dal settembre 2013; l’attuale drammatico scenario di crisi mondiale derivante dal conflitto russo-ucraino ha ulteriormente acuito tale problematica dando vita ad una spirale crescente dei prezzi.  il carburante rappresenta la prima voce di spesa di gestione per gli operatori del settore. La diminuzione del beneficio del credito di imposta spettante, attuata nel 2015, riveste in questo particolare momento storico un carattere un ulteriore aggravio di costi per la categoria

L'impegno del Comune di Napoli 

Il Sindaco e la Giunta si sono impegnati dunque a promuovere, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Ministero dell’Economia e delle Finanze, un ripristino del credito di imposta al 100% per l’anno 2022, e per gli anni successivi fino alla calmierizzazione dei prezzi, al fine di contrastare il caro carburanti tutelando di fatto un servizio imprescindibile per la mobilità di Napoli, garantendone la sostenibilità a lungo termine, recuperando risorse dagli extraprofitti delle aziende energetiche.