Litorale salernitano, croce e delizia. Dopo il riconoscimento delle scorse settimane da parte di Legambiente, che è sbarcata con la sua famosa Goletta Verde per consegnare le 5 vele nei comuni di Pollica e Camerota, ora la stessa associazione ambientalista diffonde un dato allarmante.
A finire nell’occhio del ciclone, sono i litorali di diverse spiagge della provincia di Salerno, in particolare del Cilento (Agropoli, Acciaroli, Casal Velino). Secondo i numeri forniti dall'associazione, su 360 chilometri di costa, da Sapri a Baia Domizia, il 50 per cento, pari a 181 chilometri, è urbanizzato. "Ciò che è avvenuto - denuncia Legambiente - negli ultimi decenni tra Agropoli e Salerno, ha provocato danni irreparabili su un paesaggio costiero di immenso valore e - prosegue - sono ancora tanti i tratti di costa di pregio a rischio e che andrebbero tutelati".
Tra questi, l'associazione cita tratti costieri tra Caprioli e Marina di Ascea, tra Marina di Casal Velino e Acciaroli, tra Agropoli e Torre Piacentina. Un fenomeno sviluppato non solo a Salerno però, ma in tutta la regione. La cementificazione legale a cui si aggiunge tristemente in Campania il fenomeno dell'abusivismo che negli ultimi dieci anni ha prodotto la costruzione di circa 60mila abitazioni. Residenze che avranno anche incrementato il turismo, ma impoverito ulteriormente il paesaggio costiero locale, da sempre uno dei più ammirati e premiati d’Italia.
Redazione Sa