In paese non si parla d'altro. C'è chi vorrebbe armarsi di fucile e chi in un modo o nell’altro ha imparato a conviverci. Siamo in Irpinia. Da questa provincia iniziano ad arrivare sempre più segnalazioni di avvistamenti in centro e periferia di piccoli paesi di affamati cinghiali che stanno letteralmente devastando contrada, raccolti e campagne. La fascia interessata è quella dell'Hinterland e del Partenio. Santa Paolina, Chianche, Montemiletto, Pietradefusi, Taurasi sono solo alcuni dei centri interessati dalla presenza e scorribande sempre più frequenti degli animali. Nel video choc pubblicato sul gruppo facebbok Tufo nel cuore si vedono (vedi video, ndr) correre centinaia di cinghiali solo a Chianche.
Per tutti, o quasi, i raccolti dei campi divorati di continuo. Le recinzioni, spesso, non bastano. «È la prima volta che si spingono così giù», riflette il primo cittadino di Montemiletto Angelo Frongillo -. «C'è chi se li trova sotto la finestra, come una nostra collega consigliera ma parlare di caccia aperta mi sembra troppo. Sinceramente non vedo in giro cinghiali killer che ci aspettano in campagna per ucciderci. Il problema, piuttosto, sono i raccolti che vengono divorati oppure il rischio di travolgere questi animali per strada quando si passa con la macchina. Tenere un fucile? Non sono d'accordo. È pericoloso per tutti - conclude - ma credo che le istituzioni debbano fare di più per ridurre il numero, piuttosto, magari con gli abbattimenti. Se ci armiamo noi si scatena solo un rischioso far west». Gli agricoltori non ne possono più di vedere distrutti i frutti del loro lavoro, l’eccessiva proliferazione dei cinghiali sta creando danni al mondo agricolo e gli addetti del settore chiedono una serie di interventi. Ha risposto al loro appello il sindaco di Montemiletto, Agostino Frongillo, programmando per la prossima seduta del consiglio comunale un ordine del giorno che dia il via libera agli abbattimenti programmatici della Regione.
Simonetta Ieppariello