Avellino

"L'anno scorso qualcosa non andava, però alla fine in due anni abbiamo costruito e fatto qualcosa di importante. Poi, purtroppo, sono state prese delle decisioni che ognuno di noi ha dovuto accettare". Così Salvatore Aloi si è espresso sulla sua avventura all'ombra del Partenio. L'ex centrocampista dell'Avellino, oggi protagonista nel Pescara secondo in classifica, che domenica punterà all'aggancio in vetta nel big match contro il Catanzaro capolista, è intervenuto nel corso di "Focus Serie C", appuntamento del mercoledì sera (ore 21) su OttoChannel (canale 16).

I rimpianti per come sia finita

"Ovviamente c'è un po' di rammarico per come ci hanno mandato via. Dispiace anche per la situazione che vivono ora. Si sono messi in quella posizione e spero che l'Avellino possa ritornare nei piani alti della classifica anche perché la squadra è stata costruita per affrontare il campionato in maniera diversa". 

"Sicuro che usciranno da questa situazione"

"Ho legato tantissimo con i compagni e sono dispiaciuti per la situazione, anche perché giustamente nessuno pensava che l'Avellino potesse fare un campionato del genere. Li sento, sono dispiaciuti e sono sicuro che ne usciranno al più presto anche con l'aiuto del pubblico che ad Avellino si fa sentire e spero gli dia una grande mano per uscire da questa zona delicata".

"Mai saputo il perché, ma ipotizzo i motivi"

"Noi siamo stati chiamati per dire che non facevamo più parte del progetto. Non c'è stato detto il motivo, ma volevano ringiovanire la squadra, prendere altri calciatori, mandare via gente che era lì da due anni e che pensavano fosse il problema, però purtroppo abbiamo dovuto accettare la decisione".

Il primo anno terminato a un passo dalla finale promozione

"Abbiamo passato due anni stupendi, il primo chiuso solo in semifinale playoff col Padova. Stavamo costruendo un progetto, però vuoi le pressioni, vuoi non so cosa, purtroppo ognuno ha preso una decisione. Questo dispiace".