Quante volte al supermercato abbiamo provato rabbia per la fila alla cassa bloccata a causa di un cliente o una cliente che pagava un intero carrello di spesa settimanale con 10, 20 buoni pasto elargiti per lo più da enti statali e qualche imprenditore privato? Sicuramente tante volte. Ebbene tutto ciò pian piano sparirà. Finisce infatti l’era dei buoni pasto cartacei utilizzati al supermercato per fare la spesa in modo cumulativo.
Con la nuova normativa entrata in vigore all’inizio di luglio, sarà più facile controllare la spesa e tracciarla, tanto che il lavoratore non potrà più accumulare i ticket, ma al contrario “sarà costretto” a usarne non più di uno al dì, sempre e comunque nei giorni lavorativi o festivi nel caso di turni che lo prevedano. Tutto questo grazie ai buoni elettronici che sicuramente in pochi mesi sostituiranno i blocchetti di carta.

Buoni pasto elettronici introdotti dalla legge di Stabilità per il 2015 che converranno alle aziende visto il nuovo livello di esenzione dalla tassazione: per il buono pasto elettronico è stato portato a 7 euro, dagli attuali 5,29 euro, cifra rimasta in vigore invece per i buoni cartacei.

Nonostante sui vecchi buoni ci fosse l'iscrizione "Non sono cedibili, commercializzabili, cumulabili o convertibili in denaro", da sempre la maggior parte dei dipendenti li utilizzavano durante il fine settimana per pagare la spesa per la famiglia e non per acquistare il pasto giornaliero previsto dal contratto di lavoro. In caso di utilizzo non regolare dei nuovi buoni, l'azienda di emissione dei tiket informerà il datore di lavoro responsabile dei buoni.  

Al.Fa