La vicenda è quella dei parchimetri di Avellino. Per una settimana i parcometri, pieni zeppi di monete, non accettavano più i pagamenti. Ieri i dispositivi per la riscossione dei pagamenti sono stati svuotati e la situazione è ritornata alla normalità. Sulla vicenda del mancato scassettamento dei parcometri arriva ora la nota della Cosmopol che attraverso il preisdente del Consiglio di amministrazione Antonio Matarazzo spiega: "La sospensione del servizio è avvenuta dalla data del primo agosto informando con largo anticipo la Acs srl ed il Comune di Avellino con le note 4995/15 del 01/07/2015 e 5105/15 del 06.07/2015, quindi con oltre un mese di preavviso, in seguito al mancato pagamento delle spettanze scadute e maturate da circa un anno. Persistendo lo stato di morosità si è dovuto pertanto, nostro malgrado, sospendere il servizio svolto in quanto il mancato riconoscimento da parte di Acs srl e del Comune di Avellino di quanto dovuto oltrepassa ogni soglia di dilazione di pagamento concedibile. All'uopo si evidenzia come la Cosmopol ha comunque svolto sempre con diligenza da oltre sette anni l'attività di scassettamento procedendo ad accreditare puntualmente sui conti dedicati ed indicati da Acs e Comune di Avellino le somme prelevate dai parcometri, evitando tra l'altro di utilizzare tali somme in compensazione del credito vantato". "Infine si evidenzia come la Cosmopol spa da inizio luglio 2015 ha posto le dotazioni necessarie all'espletamento dell'attività nella immediata disponibilità di Acs srl e di Comune di Avellino che avrebbero potuto procedere al recupero delle stesse, svolgere l'attività di scassettamento in proprio a mezzo della Polizia Municipale e/o di altri Istituti di Vigilanza ed evitare di arrecare un danno alla P.A. ed all'intera cittadinanza".
Redazione