Quanti dubbi sul bilancio previsionale 2015 del Comune di Avellino. Le varie riunione svolte per chiarire lo stato dell’arte, soprattutto alla luce del caso Assoservizi e dei pignoramenti omessi ma segnalati dall’opposizione, non sono servite a diradare le nebbie attorno al documento di programmazione economico-finanziaria dell’ente di Piazza del Popolo. I nodi venuti al pettine nei giorni scorsi, infatti, restano ancora tutti da sciogliere. E, a questo punto, l’ipotesi di un rinvio non risponderebbe più solo ad una mera convenienza politica da parte della maggioranza ma, molto concretamente, concederebbe agli uffici di Palazzo di Città la possibilità di svolgere altre decisive verifiche (sull'app di Ottopagine l'articolo completo, scaricala gratis su Apple store e Google play).
Domani mattina la conferenza dei capigruppo deciderà se far slittare l’assise prevista per lunedì. Indiscrezioni, però, già parlano di una probabile posticipazione di una settimana. Dal primo al 3 di settembre (in prima convocazione).
Ma i problemi non sono solo questi. Anzi, c'è molto altro come spiega il presidente della Commissione Bilancio Alberto Bilotta: «Il pareggio di questo bilancio da un punto di vista tecnico si basa sul recupero dell’evasione, quantificata in 5 milioni di euro. Ma si tratta di una posta alquanto opinabile, nella sua reale consistenza, visto il contenzioso con l’Assoservizi. Inoltre poggia in maniera troppo importante sui presunti proventi derivanti dal rilascio di permessi a costruire, così come rilevato anche dai Revisori dei Conti...».
Insomma anche il pareggio di bilancio, con questa schema, diventa assolutamente ipotetico...
Alessandro Calabrese