Sta per concludersi una lunga giornata per l'Avellino, che dopo preso atto del dispositivo del Tribunale Nazionale Federale, attraverso cui viene determinata la retrocessione in Lega Pro il Catania per lo scandalo delle partite comprate (leggi qui) e nel quale viene puntualizzato anche che "risulta accertato che tutte le gare oggetto di contestazione (penale e) disciplinare sono state effettivamente alterate, ivi compresa la gara Catania – Avellino del 29 marzo 2015, attesi i plurimi elementi di riscontro acquisiti agli atti" (leggi qui), si fa sentire attraverso la voce, virtuale, del proprio direttore generale.
Direttamente dalla sua fan page ufficiale su Facebook, Massimiliano Taccone commenta così la vicenda: "Ora Basta! Tutto ha un limite! Continuare a tirare in ballo l'Avellino calcio in questo modo è davvero vergognoso! Capisco che ci sono delle indagini in corso ma non dimentichiamo che prima di quella maledetta partita, i nostri tifosi furono trattati come delle bestie... In campo facemmo di tutto per vincere la partita ma episodi sfavorevoli ce lo impedirono... Dunque, oltre a non essere informati sulle indagini in corso, non ci è concesso difenderci ed è tutto così assurdo! Ora chiediamo rispetto ed aspettiamo fiduciosi il responso delle autorità, sicuri di essere puliti come tesserati e primi tifosi dell'Avellino. Ma quando tutto verrà alla luce tuteleremo la nostra immagine, la nostra sportività, la nostra lealtà in tutte le sedi opportune! Forza lupi e forza Avellino!"
Marco Festa