Napoli

Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di Sorrento stanno eseguendo una misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale rocura nei confronti di decine di persone ritenute a vario titolo gravemente indiziate dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione.

Aggiornamento

Oltre mille episodi di spaccio di sostanza stupefacente accertate dai carabinieri di Sorrento che all'alba di oggi, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, hanno messo a segno un maxi blitz che ha di fatto smantellato una piazza di spaccio nella Penisola Sorrentina. Una piazza di spaccio frequentatissima, soprattutto da insospettabili, anche a Vico Equense.

Sono 33 le misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, 32 delle quali notificate. Al momento infatti manca all'appello uno degli indagati.

Le accuse: detenzione e cessione illecite di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di arma comune da sparo e ricettazione, estorsione, per un totale di 184 capi di imputazione, a vario titolo le ipotesi di reato contestate agli indagati.

Per 11 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 13 i domiciliari e per 9 indagati la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Napoli.

Secondo gli investigatori, lo spaccio avveniva nel centro di Vico Equense e in numerosi altri comuni della costiera sorrentina. Lo sviluppo delle attività investigative ha consentito di identificare i presunti fornitori di droga operativi nel rione "Penniniello" di Torre Annunziata, nell'area Stabiese e nel centro di Napoli, dai quali i pusher acquistavano lo stupefacente da rivendere in penisola sorrentina.