Avellino

"Un punto di partenza, non un punto d'arrivo". Parole chiare, decise, che rappresentano l'obiettivo della stagione: dimostrare a tutti di poter essere giocatore importante in massima serie. Giovanni Pini sposa convinto il progetto della Sidigas Scandone Avellino, presentatogli da coach Pino Sacripanti. Dopo anni vissuti nella società che lo ha cresciuto e lanciato in A, l'ala-centro di Carpi intraprende un nuovo percorso con il team biancoverde, con cui spera e vuole ritagliarsi un ruolo importante: "Ho passato qualche ora al telefono con Pino Sacripanti che mi ha illustrato il progetto tecnico, il disegno del roster di quest'anno. - afferma il lungo carpigiano - Sono rimasto colpito dalla sua volontà di mettersi in gioco e di costruire una squadra che abbia voglia di lavorare, di crescere, una squadra umile, di cui mi fa piacere far parte".

Dal 2005 al 2015, Pini ha fatto parte del progetto Pallacanestro Reggiana che lo cedette in prestito solo nella stagione 2012/2013, giocata con la maglia di Biancoblu Bologna in Legadue. Dopo una EuroChallenge vinta nel 2014 e una finale Scudetto giocata solo pochi mesi fa in biancorosso, l'ala-pivot di Carpi chiude definitivamente il proprio percorso con la Grissin Bon, uscendo dal contratto in scadenza giugno 2016, accettando con decisione l'offerta della Sidigas: "Sin da piccolo ho giocato per la Pallacanestro Reggiana. - aggiunge Pini - E' il momento giusto per trovare una mia strada, una mia dimensione e spero che Avellino sia la piazza giusta per cominciare un nuovo percorso da giocatore professionista".

Avellino sta per completare quintetto base e panchina con le prossime aggiunte di Janis Blums e James Nunnally dopo le ufficializzazioni di Benas Veikalas, Taurean Green e Riccardo Cervi, quest'ultimo grande amico e compagno di squadra a Reggio: "I primi due non li conosco bene, ma ci sarà tempo e sarà anche una sorpresa conoscerli dal punto di vista professionale. Veikalas fu super contro Reggio Emilia con Bonn in una gara di Eurocup. Sono contento di trovare Riccardo con cui sono compagno di squadra da tanto tempo, ma soprattutto siamo ottimi amici, quindi ci aiuteremo a vicenda, ancora di più, in questa stagione che, per entrambi, può essere davvero importante".

Per Pini può essere il punto di svolta in carriera con un aumento dell'impiego sul parquet: "Voglio portare ad Avellino le mie capacità. So quello che posso fare e so in quali aspetti personali e del gioco devo migliorare. Arrivo con una grandissima carica, voglia di fare e di lavorare perché vorrei dimostrare a me stesso e agli altri che posso giocare in massima serie, in una categoria più alta. Ho 23 anni e credo di aver fatto la giusta gavetta. E' l'ora di giocare minuti importanti, ma non voglio regali. Nessuno mi dovrà regalare niente. I minuti di gioco me li voglio guadagnare in allenamento e in partita, sin dal primo giorno".

Carmine Quaglia