Avellino

Mentre impazza il fantacalcio e si avvicina la chiusura del calciomercato (alle 23 del 31 agosto), si è scatenata l'asta per Eros Schiavon. Il centrocampista veneto è stato inserito dall'Avellino nella lista dei possibili partenti e su di lui hanno prontamente messo gli occhi in tante. In principio furono Padova e Spal. I due club militanti in Lega Pro non hanno mai fatto nulla per nascondere l'interesse nei confronti di Schiavon che l'Avellino prelevò nell'estate del 2013, dopo la fine dell'esperienza al Cittadella.

Interessi frenati, però, da un ingaggio non proprio alla portata e dalla volontà del calciatore di non lasciare l'Irpinia. Schiavon potrebbe avvicinarsi a casa accettando la corte del Padova, ma come ci tenne a precisare il diesse dei biancoscudati, Fabrizio De Poli a metà giugno, dovrà ridursi l'ingaggio. La stessa causa che frena la Spal. Il presidente degli estensi, Walter Mattioli ha ritirato la candidatura della sua società dalla corsa a Schiavon. Una smentita che però non chiude le porte ad un sempre possibile trasferimento del veneto in Emilia.

A Padova e Spal si è aggiunto il Catania. Gli etnei hanno conosciuto il loro destino. Ripartiranno dalla Lega Pro con uno staff tecnico-societario completamente nuovo. In panchina c'è Pippo Pancaro, dietro la scrivania, nel ruolo di direttore sportivo, Marcello Pitino. Tra i nomi nell'agenda del nuovo operatore di mercato rossoblu è finito anche Eros Schiavon. Per ora solo un semplice interessamento, ma nelle prossime ore, conseguenzialmente all'avvicinarsi della chiusura del calciomercato, l'interesse potrebbe trasformarsi in offerta.

Carmine Roca