Avellino

Un esordio da incorniciare, grazie all’impeccabile organizzazione della Curva Sud e alla fattiva partecipazione dei dirigenti e dei calciatori dell’U.S. Avellino, ma, soprattutto, grazie alla grande partecipazione di tifosi e semplici cittadini, che hanno preso parte, con entusiasmo, presso il Centro Sportivo “Cocco Bill”, in rione Valle, ad Avellino, al primo dei tre gironi di sport, divertimento e solidarietà, in ricordo del compianto Dino Gasparro.

La nona edizione del memorial dedicato al mai dimenticato tifoso dei lupi è iniziata così: tra musica, cori e sfide. Via Santoli si è colorata di biancoverde: il biancoverde delle maglie degli ultras avellinesi, quello dei tanti striscioni posti ai lati del campo di gioco, dove è iniziato il tradizionale torneo di calcio a 5. Alla destra di un lungo telo bianco, su cui è stato raffigurato il volto di Dino Gasparro, è stato esposto un messaggio rivolto ad un altro figlio della Curva avellinese, che sta lottando per la vita dopo un grave incidente stradale: “Rocco ti aspettiamo”. Tutti insieme, accomunati dalla passione per l’Avellino, nelle gioie, ma, soprattuto nel dolore.

Alle 17 il taglio del nastro e la celebrazione della Santa Messa. La Curva Sud ha poi accolto, poco dopo le 19, una squadra d’eccezione che ha preso parte al torneo indossando la terza maglia ufficiale della scorsa stagione, con tanto di numeri di maglia personalizzati in base all’anno di nascita: a comporla il direttore generale dell’U.S. Avellino, Massimiliano Taccone; il direttore sportivo, Enzo De Vito; il medico sociale, Gaetano Iovino; il team manager, Christian Vecchia; il dirigente, Gianfranco Galasso; tra i pali, il segretario, Tommaso Aloisi. Proprio mentre i dirigenti guadagnavano gli spogliatoi per preparasi alla partita, che ha visto tra i protagonisti Christian Vecchia, autore di un bel gol, è infine arrivata una folta delegazione di calciatori biancoverdi, che è andata rimpinguandosi con il passare dei minuti.

Tra i più richiesti per selfie, fotografie e autografi, Gigi Castaldo, Angelo D’Angelo e Marcello Trotta. Con quest'ultimo tante battute e sorrisi sul calciomercato: il bomber dell'Under 21 è stato invitato in maniera reiterata e goliardica a non muoversi da Avellino. C’era pure l’allenatore dei lupi, Attilio Tesser, che sembra aver già instaurato un ottimo rapporto con i ragazzi della Sud, che lo hanno preso in giro, in maniera bonaria, intonandogli un coro contro prima di scoppiare, con il tecnico, in una fragorosa risata. Mischiata alla folla di ragazzi anche la signora Linda, la mamma di Dino Gasparro, che ha ascoltato il nome di suo figlio intonato più volte dai suoi amici. Dai suo fratelli. Perché la Curva Sud ha dato dimostrazione di essere, innanzitutto, questo: una grande famiglia. Il torneo, che si chiude domani, prosegue oggi a partire dalle 19.

Marco Festa