Da oggi non è più sotto scorta della polizia penitenziaria. Del resto, a novant'anni suonati e con una frattura del femore, è davvero complicato che possa decidere qualche colpo di testa. E' ricoverato in una stanza del reparto di ortopedia del Rummo, alla quale è approdato anche grazie al 'pressing' del suo difensore, l'avvocato Eugenio Capossela, ed è in attesa dell'intervento chirurgico, che potrebbe essere eseguito lunedì.
Sono le ultimissime novità che riguardano l'anziano di San Leucio del Sannio arrestato lo scorso 23 giugno dalla squadra mobile dopo che una condanna a suo carico è diventata definitiva. In carcere è rimasto fino ad un paio di giorni fa, quando è rimasto vittima di una caduta dalla sedia a rotelle che gli serve a superare le difficoltà di deambulazione. Da qui – come anticipato ieri da Ottopagine che sta seguendo il caso dall'inizio – il trasporto in ospedale.
Prima di allora il pensionato era rimasto nell'infermeria della casa circondariale di contrada Capodimonte, dove aveva saputo del no del magistrato di sorveglianza di Avellino, pronunciato sulla base di una relazione sanitaria, alla richiesta del suo legale di differire l'esecuzione della pena con un provvedimento temporaneo, visto che il Tribunale di sorveglienza di Napoli si occuperà della vicenda a dicembre.
Enzo Spiezia