Avellino

"Primo, non prenderle". Ma pure: "l'importante è fare un gol più degli altri". Due filosofie calcistiche, due modi differenti di vedere il calcio. La verità, come sempre, sta nel mezzo: se è vero che alla base di ogni stagione positiva c'è una difesa solida, in grado di blindare la propria porta e di ridurre al minimo il numero delle reti subite, è altrettanto vitale e determinante buttarla dentro. Più banalmente: segnare. Un aspetto non secondario, per usare un eufemismo, in questo sport. E allora, in attesa della ormai imminente chiusura del calciomercato, che dovrebbe portare in dote un regista in grado di dare una mano in fase difensiva, ma, non di meno, di dettare i tempi delle manovre offensive, l'Avellino può godersi un attacco atomico, che nel pre-campionato ha già lasciato intravedere il gran potenziale di cui è in possesso.

Tavano - Trotta, non è un mistero, sarà la coppia titolare con licenza di gonfiare a ripetizione le reti avversarie. L'ex Empoli, il colpo da novanta del mercato dei biancoverdi, si è presentato con una raffica di gol: 4 alla Rappresentativa Sturno, 3 alla Primavera; ha realizzato il primo gol ufficiale dei lupi, in Tim Cup, contro la Casertana, e, dulcis in fundo, la stretta attualità, con la tripletta rifilata alla Frattese. La costante e prorompente ascesa del gioiellino ex Under 21 sta invece continuando, dopo un finale di stagione da urlo, nelle prime battute della nuova annata agonistica: 3 reti alla Rappresentativa Sturno; piatto sinistro letale, a risolvere la quarta edizione del trofeo "Guglielmo Maio", a Lanciano, poi a bersaglio contro Casertana e Palermo, in Coppa italia, e per due volte con la Frattese. Tavano più Trotta: il totale fa 19.

Ma mentre tutti si augurano che le sirene dalla Serie A non riescano ad ammaliare fino a sedurre il talento ex Fulham, ci si mangia le mani per l'altro fenomeno del reparto avanzo del lupo: Castaldo. La squalifica, rimediata per i fondi in nero percepiti ai tempi della Nocerina, lo costringerà a un lungo "esilio"; a restare fuori fino al prossimo 27 novembre. Ed è proprio nella sua assenza che se ne percepisce ancor più l'importanza. Gran destro al volo contro la Rappresentativa Sturno, doppietta contro la Primavera e colpo di testa vincente a Lanciano, prima del tris calato nella seconda sfida in famiglia con i lupacchiotti: presto fatto il bilancio in termini prettamente realizzativi del suo intenso lavoro pre-stagionale. Ma più dei numeri, contano i suoi di numeri. Ovvero, giocate di livello sopraffino, illuminanti, mai banali e spesso risolutive: in allenamento Castaldo delizia e allo stesso tempo restituisce la certezza che farne a meno sarà davvero dura.

Proveranno a non farlo rimpiangere pure Mokulu e Pozzebon. Il gigante belga, contro la Casertana, si è tolto la soddisfazione del primo gol con la maglia dell'Avellino, prima di lussarsi una spalla a Palermo, ma tornerà presto a disposizione con la chiara intenzione di dimostrare che Tesser può contare anche sul suo contributo in zona rete; l'attaccante romano, diventato da pochi giorni papà, sembrava prossimo all'addio ma alla fine dovrebbe restare. Si giocherà le sue carte e tenterà di sfruttare tutte le opportunità che avrà per dire la sua. Intanto, 5 reti, 2 alla Rappresentativa Sturno, 3 contro la Primavera, nell'ultimo match disputato, costituiscono il suo rispettabile score pre-campionato. Il centravanti laziale può rappresentare una valida alternativa. Insomma: "primo non prenderle", ma questi sono in grado di "farne uno più degli altri". Le difese avversarie sono già avvisate.

Marco Festa